3 nuovi borghi da non perdere

Crescono le Bandiere arancioni: scopri cosa fare e vedere nelle nuove località certificate in Campania, Basilicata e Marche.

Sono 3 i Comuni che entrano a far parte delle Bandiere arancioni: Zungoli (AV) primo borgo certificato in Irpinia, San Severino Lucano (PZ) in Basilicata e Cantiano (PU) nelle Marche. Sale quindi a 230 il totale di località eccellenti individuate e riconosciute dal Touring in tutta Italia. Ecco cosa fare e vedere in questi nuovi borghi accoglienti.

ZUNGOLI (AV)
In una terra di confine, Zungoli è situata su un piccolo colle circondato dai monti Molara, Monticelli e Toppo dell'Anno. Il Castello normanno edificato intorno alla metà dell’XI secolo, conserva tre delle quattro torri e una notevole rampa di accesso con lo stemma comunale in pietra di porfido. Il centro storico arroccato e attraversato da viuzze acciottolate che si inerpicano lungo il costone della collina, formando delle notevoli scalinate di pietra, ha mantenuto nel tempo il tessuto originario. Al di sotto dell’intricato dedalo di strade del centro storico, sono ubicate delle grotte di tufo, sviluppate su più livelli e tra loro comunicanti. Si fanno risalire all’epoca bizantina e nel corso del tempo hanno visto mutare la destinazione d'uso: da rifugio a cantina, da granaio a frantoio per la molitura delle olive, fino a locali di affinatura di saporiti formaggi, come il tipico Caciocavallo Podolico, dall’aroma duro e persistente e dal sapore pieno e pastoso. La cittadina vanta la produzione di olio biologico e di oliva ravece DOP, dal sapore leggermente piccante e dalle qualità organolettiche straordinarie. Tra gli eventi, la prima domenica di settembre si celebra la festa della Transumanza, con la possibilità di provare e acquistare i prodotti tipici del territorio.

 

SAN SEVERINO LUCANO (PZ)
Una delle cittadine più pittoresche della provincia di Potenza, nel cuore del Parco nazionale del Pollino, San Severino Lucano è definita dagli astrofili “il paese delle stelle” per l’assenza di smog e inquinamento luminoso. Da non perdere, il santuario della Madonna del Pollino, su uno sperone roccioso a 1573 mt di altitudine, da cui si gode un bellissimo panorama. Raggiungibile sia a piedi sia in auto, è visitabile da inizio giugno a metà settembre quando “ospita” la statua della Madonna del Pollino. Bosco Magnano, di grande interesse naturalistico, che ospita anche il Parco avventura del Pollino, con percorsi anche per i bambini. Particolare è “Rb Ride", la giostra panoramica realizzata dall’artista contemporaneo Carsten Höller e posizionata su Timpa della Guardia a oltre mille metri di altezza: l’opera favorisce la contemplazione del paesaggio naturale mozzafiato che si può godere da quel punto del Parco Nazionale del Pollino. Molto vivace, la località organizza eventi come la Festa della Madonna del Pollino (a luglio, al Santuario), tre giorni e tre notti di festeggiamenti a suon di musica e ad agosto, il Pollino Music Festival che ospita ogni anno artisti di fama nazionale e internazionale. Tra le ricette tipiche, i “rascadietti” (orecchiette fatte a mano), le “mazzacorde” (interiora con aglio, prezzemolo e peperoncino), i formaggi degli allevamenti del Pollino e i vini locali.

CANTIANO (PU)
Cantiano è un piccolo paese di origine medievale, ricco di storia e di ambienti naturali di notevole bellezza. Circondato dai monti Catria, Acuto e Tenetra, è attraversato dall’antica Via Flaminia. Da vedere, il centro storico e la via Fiorucci, suggestivo frammento dell’antico mondo medievale nel rione detto il “ghetto degli ebrei”. La chiesa di Sant’Agostino di origini antichissime e di struttura romanica, la collegiata di S. Giovanni Battista e la chiesa di San Nicolò. Il contesto naturalistico con il Parco naturale Bosco di Tecchie e il massiccio del Monte Catria,  offre infinite possibilità di svolgere escursioni a piedi, con il "Cavallo del Catria" e in bici. Numerosi i prodotti tipici, tra i quali il Pane di Chiaserna, di grano tenero a lievitazione acida, la visciola e l’amarena di Cantiano, dalle quali derivano confetture, sciroppi, marmellate e l’esclusivo vino di visciola. Tra gli eventi, il più famoso è senza dubbio la Turba, sacra rappresentazione del Venerdì Santo dove religione, teatro e tradizione si amalgamano in una enorme scena all'aperto. Palcoscenico delle tipicità locali è invece la Piazza del gusto (2° weekend di maggio) e ad ottobre, nel secondo weekend, c’è invece la Fiera Cavalli, non solo fiera zootecnica, ma anche spettacolo ed intrattenimento con eventi, gare ed esibizioni.