Carnevale nei borghi Bandiera arancione

Per i giorni più colorati e allegri dell'anno, segnaliamo alcuni dei borghi Bandiera arancione che festeggiano il Carnevale in modo davvero tipico e autentico.
 

Il piccolo borgo medioevale di Étroubles (AO) si trova nello splendido contesto alpino della Valle del Gran San Bernardo. Qui si svolge il particolare Carnevale della “Coumba Frèide” in cui le maschere indossano costumi tipici, ancora oggi confezionati dalla gente del luogo, e rievocanti il passaggio delle truppe napoleoniche. Lo spettacolare corteo delle maschere al gran completo fa il giro del borgo il giovedì e venerdì grasso (23 e 24 febbraio) allietando con canti e balli le fredde giornate invernali.
 

A Fobello (VC), borgo della val Mastallone, una valle laterale della Valsesia circondata da bellissime montagne, l'ultima domenica di Carnevale (26 febbraio) si festeggia con la preparazione e la distribuzione della gustosissima paniccia, una zuppa di verdura con trippa e salamini tipica della zona: la tradizione risale al 1946, quando gli abitanti del paese si riunirono per trovare insieme la forza di riprendere la vita normale dopo il conflitto bellico. Nella stessa giornata si intona la Canzone di Carnevale, nella quella si narrano in modo scherzoso i fatti dell'anno.
 

Sappada (BL) si trova in un ambiente montano di grande bellezza. Il Carnevale è una delle tradizioni più caratteristiche nella vita del paese e le maschere utilizzate per questo evento, simbolo della località, sono tutte realizzate artigianalmente in legno. Numerosi gli appuntamenti: le domeniche 12, 19 e 26 febbraio sono rispettivamente dedicate ai Poveri (Pèttlar), ai Contadini (Paurn) e ai Signori (Hearn), mentre la sfilata del Rollate, la maschera simbolo del paese caratterizzata da una folta pelliccia scura, avrà luogo lunedì 27 e martedì 28 febbraio. Durante il Carnevale vengono anche preparati diversi dolci tipici e tutti gli artigiani solo al lavoro per realizzare le maschere: davvero da non perdere!
 

Maniago (PN) è famosa in tutto il mondo per la produzione di coltelli e di ogni genere di arnesi da taglio. Da tempo nella cittadina si festeggia il Carnevale dei Ragazzi, uno dei più rinomati della regione, con la piazza del paese addobbata a festa e cortei mascherati. Quest'anno i festeggiamenti sono previsti per domenica 26 febbraio.


 

Busseto (PR), affascinante borgo della Bassa Parmense ricco di storia e tradizioni, è la terra di Giuseppe Verdi. Qui si festeggia il Gran Carnevale storico della risata, nato nel 1881. L'appuntamento è per ben quattro domeniche di festa (12, 19, 26 febbraio e 5 marzo) nel centro storico della località, dove sfileranno grandi carri umoristici in cartapesta, soggetti speciali, bande e gruppi folkloristici provenienti da varie parti d’Italia. Ogni domenica un programma diverso, per soddisfare tutti i gusti, e tante iniziative dedicate anche ai più piccoli.

“Sckrì Sckrì Sckrò…”  è la vecchia filastrocca che negli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso gruppi di ragazzi, coppie di donne e uomini, tutti mascherati (il maschio indossava abiti femminili e viceversa), girando per le strade di Troia (FG) recitavano a parenti ed amici per ricevere, in cambio di questi versi carnevaleschi, uova, salsiccia, tarallini al vino bianco e vino. Ed è appunto da questa filastrocca e usanza che prende spunto la manifestazione che si terrà domenica 26 febbraio in questa cittadina medievale dall’illustre passato.
 

Gavoi (NU), piccola località della Barbagia, il Carnevale musicale sardo per eccellenza. Qui si inizia il giovedì grasso (23 febbraio), quando si tiene "Sa Sortilla ‘e Tumbarinos", il raduno dei tamburi, costruiti interamente a mano, che diventa poi sfilata per le vie del paese fino a notte inoltrata. Numerosissimi i partecipanti alla "sortilla” che rappresenta una attrattiva per i visitatori. Il carnevale gavoese ha origini molto antiche, deriva probabilmente dai riti in onore di Dionisio. Tanti i prodotti tipici da degustare in questa occasione.