Prime Bandiere arancioni in Alto Adige

Al via la I edizione di “Bandiere arancioni in Alto Adige”; tre Gruppi di Azione Locale (GAL Valli Tures ed Aurina, GAL Val d’Ultimo, Alta Val di Non e Val Martello, GAL Wipptal) hanno attivato una partnership con TCI nell’ambito della programmazione europea per lo sviluppo rurale: per la prima volta quindi l’iniziativa Bandiere arancioni approda in Alto Adige, alla ricerca di nuovi Comuni da analizzare e certificare.

 


 

L'analisi e i risultati

I Comuni candidati saranno analizzati tramite il Modello di Analisi Territoriale e saranno oggetto di un doppio ciclo di sopralluoghi, estivo e invernale, per simulare l’esperienza turistica nel suo complesso.
Le località in linea con gli standard otterranno il marchio Bandiera arancione; comunque, tutti i Comuni candidati riceveranno un Piano di miglioramento per potenziare il sistema di offerta turistica locale. Ogni GAL riceverà inoltre un Piano d’area per individuare e sviluppare le potenzialità del territorio.
 
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Prime Bandiere arancioni in Alto Adige

 

Oltre al verde dei prati di montagna e al bianco della neve invernale, l’Alto Adige da oggi si tinge anche di arancione: sono state infatti assegnate le prime Bandiere arancioni del TCI ai Comuni di Campo Tures, Ultimo e Vipiteno, in provincia di Bolzano. Sale dunque a 195 in tutta Italia il numero delle località certificate dal Touring per il patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio e per un’offerta turistica d’eccellenza. Borghi ideali per i vostri weekend, luoghi da visitare assaporandoli ma al tempo stesso avendone cura proprio perché preziosi.

 


 

Campo Tures

Tra le splendide cime del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, ricca di attrattive storiche e naturalistiche. Da non perdere: la chiesa dell’Assunta, Castel Tures, uno dei castelli meglio conservati dell’Alto Adige, le piccole frazioni di Acereto e Riva di Tures, immerse nel suggestivo contesto naturalistico della valle di Riva, l’annuale appuntamento con la cucina sotto le stelle, tra enogastronomia, cultura e spettacoli.
 

 


 

Ultimo

Immerso tra antichi masi con tetti interamente ricoperti di scandole in legno di larice e monti ricoperti di folti boschi. Da non perdere: a Santa Valburga la chiesa Parrocchiale; il Museo della Val d’Ultimo, nel paesino di San Nicolò; le suggestive escursioni, per esempio al rifugio Canziani e soprattutto la gita al vero grande monumento della valle, i larici millenari, la cui età è stimata fra i 1950 e i 2050 anni.

 


 

Vipiteno

In un’ampia conca all’incrocio delle valli Isarco, Ridanna e di Vizze, conserva la luminosità e la bellezza caratteristica delle città tirolesi. Da non perdere: la chiesa di Santo Spirito e il Museo civico; le case caratterizzate dalla presenza di fantasiose e virtuosistiche insegne di ferro battuto, dorate e dipinte; un assaggio del tipico yogurt di Vipiteno.
 

 


 

L'iniziativa

Le 3 località sono state certificate al termine dell’iniziativa Bandiere arancioni in Alto Adige, che per la prima volta è approdata in questo territorio grazie alla collaborazione attivata tra i tre Gruppi di Azione Locale (GAL Valli Tures ed Aurina, GAL Val d’Ultimo, Alta Val di Non e Val Martello, GAL Wipptal) e TCI nell’ambito della programmazione europea per lo sviluppo rurale e che ha coinvolto tutti e 13 i Comuni del territorio.
A seguito dell’analisi condotta attraverso l’applicazione del Modello di Analisi Territoriale, Campo Tures, Ultimo e Vipiteno sono risultate in linea con gli standard turistico-ambientali di TCI.