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Ecolamp sponsor dell'iniziativa

Touring Club Italiano e Ecolamp insieme per la tutela dell'ambiente

Statuto del Touring Club Italiano, art. 1

Il Touring Club Italiano intende collaborare alla tutela ed alla educazione ad un corretto godimento del patrimonio italiano di storia, d'arte e di natura, che considera nel suo complesso bene insostituibile da trasmettere alle generazioni future.

La mission di Ecolamp, Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione
Ecolamp ha l’obiettivo di sviluppare in tutto il Paese un servizio per la gestione completa di tutte le fasi connesse al ritiro, trasporto, recupero e smaltimento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita in una logica di ottimizzazione dei costi e di tutela dell’ambiente.

Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore. Al Consorzio oggi aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d’illuminazione.

Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo oltre 3.000 tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti, di cui ben 1.264 raccolte e riciclate solo nel 2010. Tali quantità sono in costante crescita grazie alle continue attività di informazione ed educazione ambientale portate avanti dal Consorzio.

Ecolamp ha, quindi, scelto il Touring Club Italiano e il Programma territoriale Bandiere arancioni, per realizzare una nuova campagna di sensibilizzazione sul corretto smaltimento delle lampade a basso consumo energetico. I due enti collaborano per raggiungere un unico obiettivo: migliorare le raccolte differenziate per salvaguardare il nostro ambiente, così come la salute collettiva.

Ormai è risaputo che, a differenza delle tradizionali lampadine a incandescenza (prossime alla “pensione”, fissata per la fine del 2012), le lampade fluorescenti consumano sino all’80% in meno di energia, durano più a lungo e bruciano molta meno CO2 (gas ozonolesivo).

È importante sapere, però, che quando terminano il loro ciclo di vita diventano rifiuti classificati per legge come pericolosi, poiché contengono piccole quantità di mercurio e polveri fluorescenti, e dunque non vanno gettate nella pattumiera o nei contenitori del vetro.

Cosa fare allora delle lampade fluorescenti esauste?

È possibile restituirle presso qualsiasi punto vendita, al momento dell’acquisto di nuove lampade, così come previsto dal cosiddetto ritiro “1 contro 1”, stabilito dal DM 65/10.

In alternativa è possibile portarle nelle isole ecologiche conferendole nell’apposito contenitore Ecolamp. Da oggi poi è ancora più facile localizzare le isole attrezzate più vicine, grazie alla nuova applicazione per smartphone e tablet “L’isola che c’è”, che prevede la loro geolocalizzazione su tutto il territorio nazionale. È possibile scaricare gratuitamente l’applicazione dal sito del Consorzio o dagli store Apple e Android.

È importante riciclarle, perché sono composte di materiali come vetro, metalli e plastiche, riutilizzabili al 95%.

Contatti

Ecolamp, Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione
Via Paleocapa 7
20121 Milano
Tel. 02.37052937-7
Fax 02.37052935
Sito
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  • Scopri come smaltire correttamente le lampade a fluorescenti

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