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Febbraio è il mese del carnevale. Quest’anno inizia l’8 febbraio, con il giovedì grasso, e termina il 13 febbraio, con il martedì grasso, anche se in alcuni casi i festeggiamenti iniziano già a fine gennaio. Da Nord a Sud sono tante le iniziative per festeggiarlo e i borghi Bandiera arancione non fanno eccezione.

In alcune località il carnevale ha radici storiche come a Étroubles, Fobello e Aliano o è legato ad antiche tradizioni artigianali come a Sappada e Busseto, in altri è dedicato ai ragazzi come a Maniago e in altri ancora vede protagonista la musica come a Gavoi. Ecco quindi alcuni borghi Bandiera arancione in cui trascorrere il carnevale all’insegna della tradizione.


Nel delizioso borgo medievale di Étroubles (AO), in Val d’Aosta, si svolge lo storico carnevale della “Coumba Freida”.
La “benda”, come viene chiamato il corteo delle maschere, il giovedì e il venerdì grasso (quest’anno l’8 e il 9 febbraio) fa il giro delle frazioni, allietando i presenti con canti, balli e scherzi. Indossano costumi ricoperti di ricami, lustrini, coccarde e specchietti, ancora oggi cuciti a mano dagli abitanti del borgo. Si pensa che siano la trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati napoleonici che attraversarono il Colle del Gran San Bernardo durante la campagna d’Italia. Le variopinte “landzette” sfilano a coppie, insieme all’arlecchino, all’orso, al diavolo, alla “demoisella” o damigella e alla coppia di anziani detti il “toque” e la “tocca”, tenendo in mano code di muli che rappresenterebbero i venti che allontanano le correnti d’aria nefaste. Anche il colore rosso e gli specchi sui costumi servirebbero a scacciare gli spiriti maligni e ad esorcizzare malefici e disgrazie.
Il carnevale è una tradizione molto sentita dagli abitanti di Etroubles ed è diventato un appuntamento irrinunciabile anche per le nuove generazioni. Info


 

Nel piccolo paese di Fobello (VC), nella val Mastallone, l’ultima domenica di carnevale (quest’anno l’11 febbraio) si festeggia in piazza, distribuendo la paniccia, una gustosa zuppa di verdura con trippa e salamini, e intonando la Canzone di Carnevale, nella quale si narrano in modo scherzoso i fatti dell’anno. La tradizione risale al 1946, quando gli abitanti, desiderosi di tornare alla normalità dopo la fine della guerra, prepararono un minestrone con quello che riuscirono a raccogliere tra la popolazione, per distribuirlo o gustarlo insieme al suono delle fisarmoniche.
Nella notte che precede il mercoledì delle Ceneri gruppi mascherati si aggirano invece di frazione in frazione, muniti di campanacci e latte vuote, con cui disturbano il sonno dei fobellesi. Secondo l’usanza, detta “sunè i rait”, la frazione in cui questi si trovano allo scoccare della mezzanotte sarà vittima della malasorte. Info


 

Tra le cime delle Dolomiti, a Sappada (BL), il carnevale è una tradizione molto sentita. Le maschere in legno, tutte realizzate artigianalmente, rappresentano le diverse categorie dell’antica società di Sappada: i Poveri (Pèttlar), i Contadini (Paurn) e i Signori (Hearn). A ciascuna è dedicata una delle tre domeniche prima della Quaresima (28 gennaio, 4 febbraio e 11 febbraio). Insieme a loro vi è anche il Rollàte, la maschera simbolo della località, che il lunedì grasso (12 febbraio) sfila lungo la via centrale del paese. Un uomo con folti baffi, coperto da una pesante pelliccia scura, che indossa un cinturone con dei grandi campanacci in bronzo. Il Rollàte, che deve il suo nome proprio a questi ultimi, brandisce una scopa con cui spaventa i bambini che lo sfidano a rincorrerli, malgrado la pesante pelliccia. Martedì grasso (13 febbraio) a Nevelandia si tiene invece la gara in maschera sugli sci per bambini e adulti. Info


Il Carnevale dei Ragazzi di Maniago (PN) è uno dei più rinomati del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione, ormai giunta alla 54° edizione, è così denominata per via del gran numero di bambini e ragazzi che vi partecipano. La sua storia nasce ufficialmente 54 anni fa, ma le sue origini in realtà sono decisamente più antiche. Nel periodo tra l’Epifania e il mercoledì delle Ceneri i bambini hanno sempre girato per le strade mascherati da adulti, con abiti indossati al rovescio, riempiti con fieno e paglia, su cui venivano attaccate toppe e foglie secche e con il viso truccato con il carbone o strisce di pelli di coniglio essiccate.
Ogni anno il carnevale è dedicato ad un tema diverso: domenica 11 febbraio sarà la volta di “Maniago tra le righe”. I costumi, la piazza e le vie principali del paese saranno allestiti secondo il soggetto scelto. In Piazza Italia arriveranno anche i cortei mascherati dopo aver sfilato per il paese. A nessuno, a parte i volontari, è però dato sapere quale aspetto avrà la piazza prima della domenica di carnevale. Info


 

A Busseto (PR), terra di Giuseppe Verdi, il carnevale si festeggia per ben quattro domeniche (28 gennaio e 4, 11, 18 febbraio). Il Gran Carnevale Storico della Risata e della Musica, nato nel 1881, oggi è giunto alla sua 137° edizione. Nel centro storico della località sfilano carri allegorici e gigantesche maschere in cartapesta, accompagnati da parate di majorettese, ballerini, bande e gruppi folkloristici. Da quintali di carta di giornale riciclata, colla di farina, chiodi, legno, tonnellate di ferro, una vecchia saldatrice e innumerevoli ore di lavoro da parte dei volontari nascono i soggetti che ogni anno portano nel borgo travestimenti colorati, stelle filanti, coriandoli, musica e divertimento. Ogni domenica un programma diverso, stand in cui gustare torta fritta, panini con salumi, salsiccia e spalla cotta, dolci e zucchero filato e tante iniziative dedicate ai più piccoli. Info


Aliano (MT), recentissima località Bandiera arancione, si trova in un paesaggio di pregio, quasi lunare, quello dei calanchi lucani. Qui si svolge un antico e suggestivo Carnevale (quest'anno l'11 e il 13 febbraio), la cui origine si perde nella notte dei tempi, molto probabilmente nato come rito di esorcismo verso il male. Molto sentito dagli abitanti di Aliano, si caratterizza per le maschere cornute, opere uniche costruite dagli abili artigiani locali, i coloratissimi cappelli che cercano di smorzare le maschere minacciose che sfilano per le strade del paese accompagnate dalla musica delle fisarmoniche e della cupa cupa. L'ultima domenica di Carnevale, inoltre, nella piazza del paese, si tiene la “frase“, una rappresentazione sarcastica in cui si fa riferimento a fatti e personaggi della realtà locale.  Info


A Gavoi (NU), nella Barbagia, si svolge un carnevale del tutto particolare. Il travestimento non è importante: ciò che conta è la musica. Il giovedì grasso (quest’anno l’8 febbraio) si tiene “Sa Sortilla ‘e Tumbarinos”, un raduno di tamburi e strumenti tradizionali che porta, fino a tarda notte, nelle vie del centro storico musiche antiche e balli della tradizione. Nel carnevale gavoese, il più musicale dell’isola, i tamburi o “tumbarinu” vengono costruiti interamente a mano con pelli di capra o pecora incollate su vecchi setacci, forme in legno per il pecorino o vecchi secchi di sughero usati per mungere gli animali. Al festoso corteo prendono parte turisti e cittadini che escono spontaneamente dalle case per seguire il fantoccio “Zizzarone” che in seguito finirà al rogo, ponendo fine ai festeggiamenti. Info

 

Foto in alto: le maschere cornute di Aliano, foto di www.basilicataturistica.it


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Genova, nell’elegante Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, alla presenza di oltre 160 Sindaci, il 22 gennaio sono stati annunciati i Comuni meritevoli della certificazione del Touring Club Italiano per il triennio 2018-2020.

Grandi emozioni per i borghi che hanno ricevuto la Bandiera arancione, marchio di qualità turistico-ambientale TCI, un riconoscimento meritato per l’impegno e per il lavoro quotidiano di amministratori attenti e innovativi.


 

L'iniziativa Bandiere arancioni, programma territoriale di sviluppo e valorizzazione turistica dei borghi dell'entroterra italiano, nel 2018  festeggia anche un importante traguardo: 20 anni.

Il Touring, infatti, dal 1998  seleziona e certifica attraverso questo progetto i borghi eccellenti dell’entroterra Italiano. Località a “misura d’uomo” con meno di 15.000 abitanti, luoghi speciali, magari ancora poco conosciuti, dove la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio, il patrimonio artistico-culturale, la qualità dell’accoglienza si uniscono per regalare autenticità al viaggio.

I Comuni candidati, inoltre, indipendentemente dall'esito dell’analisi, ricevono un importante strumento, il Piano di miglioramento, che approfondisce le aree risultate non in linea con gli standard previsti dal Touring e indica le principali azioni da attivare per perfezionare e potenziare il sistema di offerta turistica locale.

L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione tra TCI e l’Assessorato al Turismo della Regione Liguria. Da una riflessione comune su come stimolare, coinvolgere e promuovere i territori lontani dalla costa, in particolare le loro località minori, Touring ha sviluppato il Modello di Analisi Territoriale TCI, alla base del progetto Bandiere arancioni, che prevede che le località che presentano la candidatura vengano approfonditamente analizzate,  anche sul campo, attraverso la verifica di oltre 250 criteri di analisi, raggruppati in cinque macroaree.

L’iniziativa si è poi sviluppata a livello nazionale, in tutte le regioni. Ad ad oggi la Toscana è la regione più arancione d’Italia (con 38 riconoscimenti), seguita da Piemonte (28) e dalle Marche (21). Scopri qui le 227 località certificate.

 

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Per le famiglie con bambini che non sono ancora in grado di sciare, organizzare una gita o un weekend sulla neve non è solo questione di scegliere una località con le piste più belle. E’ necessario scegliere destinazioni a quote non troppo elevate, ben esposte al sole per non soffrire troppo il freddo, comprensori con piste facili e attrezzati con Baby Park, veri e propri parchi giochi di montagna che permettono ai bimbi di divertirsi sulla neve grazie a strutture di gioco e ristoro in grado di soddisfare le loro esigenze.

In tutta Italia, nelle principali località di montagna, esistono sempre più parchi giochi dove i bambini possono sbizzarrirsi e passare giornate divertenti e che rimarranno nella loro memoria. Alcuni sono presenti anche nei borghi Bandiera arancione o nei pressi. Ecco di seguito un elenco di località tranquille, lontane dalla folla, ideali per vacanze sulla neve di famiglie con bambini o principianti, che offrono servizi adeguati ad ospitare i piccoli sciatori in erba.
 

Situato nell’area della Paganella, in provincia di Trento, Molveno è da sempre considerato un Comune che ha come priorità l’intrattenimento per tutta la famiglia, una vera e propria località family welcome. Corsi di sci, passeggiate alla scoperta della natura e degli animali nel Parco Naturale Adamello Brenta, escursioni con la slitta trainata dai cavalli, giochi e gare per bambini renderanno unici i weekend sulla neve in famiglia.
L’area Paganella Kinder Club, un vero e proprio mondo ad alta quota di giochi sulla neve per i più piccoli, permetterà ai genitori di lasciare i propri bambini nelle mani di esperti assistenti qualificati e di utilizzare le bellissime piste o semplicemente rilassarsi nei vari punti di ristoro. Giochi e colori, gonfiabili e gommoni, laboratori e pupazzi di neve sono solo alcune delle attività che gli animatori proporranno per intrattenere i vostri bambini. Info




A Sappada (BL) esiste uno Snow Park  tra i più famosi d'Italia: Nevelandia. Il biglietto d’ingresso al parco è gratuito, si paga solo la pista o l’attrezzatura che si desidera utilizzare di volta in volta. All’interno di questo bellissimo parco giochi sulla neve si trovano piste per gommoni, slitte e bob, una grande area di pattinaggio sul ghiaccio, il Sappy Park con i gonfiabili, un trenino che corre tutto il giorno attraverso il parco e i circuiti per i mini quad. Inoltre, il Villaggio Animazione è il posto perfetto per incontrare nuovi amici e giocare in allegra compagnia di simpatici animatori e di Sappy, la mascotte del parco.
Mentre i bambini giocano, sotto la supervisione del personale altamente specializzato, i genitori possono tranquillamente riposarsi e trascorrere una giornata spensierata al sole nell’immensa terrazza solarium. Info


A Gressoney-Saint-Jean, paese situato ai piedi del monte Rosa, in provincia di Aosta, si trova il parco sulla neve Weissmatten. L’area è dotata di un Baby Snow Park attrezzato con tanti modi per divertirsi scivolando sulla neve: due tapis roulants per agevolare le lezione dei più piccoli, un’area giochi per bambini, piste per il tubing, per slittini, bob, airboard, skifox, snowbike e una giostra, oltre al percorso con serpentone gonfiabile e ai giochi vari. In pratica è il luogo ideale per le famiglie e un paradiso per i bambini che vanta una tra le migliori esposizione al sole di tutta Gressoney. Il Baby Paark è raggiungibile senza utilizzo di impianti ed è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.30. Weissmatten resterà aperto fino al 18 marzo 2018 e se le condizioni di innevamento lo consentiranno, il Baby Snow Park aprirà anche durante i fine settimana successivi, fino al 2 aprile 2018. Info


Il comprensorio sciistico del Monte Bue a Santo Stefano d'Aveto, in provincia di Genova, si presenta nuovo e adatto alle esigenze di tutta la famiglia. La località offre ai turisti due nuovissime seggiovie biposto che collegano Rocca d'Aveto con la vetta del Monte Bue, e un Baby Snow Park, situato all’interno del meraviglioso Prato Cipolla, dotato di tappeto di risalita per permettere anche ai più piccoli di imparare a sciare in completa sicurezza.
Altra chicca di questo parco sono le numerose piste di sci di fondo, che permettono di percorre decine di kilometri attraverso boschi di faggio o lungo il crinale della valle. I maestri sono estremamente preparati e insegneranno sia agli adulti sia ai bambini tutti i trucchi di questo sport invernale. La zona è rinomata per l’offerta di caratteristiche, potenzialità e i servizi simili ad una località alpina, e per la possibilità di organizzare soggiorni unici e indimenticabili. Info


Situato sull'altopiano della Macchiarvana, in provincia dell’Aquila, Opi è una delle mete preferite degli amanti dello sci di fondo. All'inizio delle piste si possono trovare strutture di ristoro e scuole di fondo dove affittare l’attrezzatura necessaria per adulti e bambini. I migliori maestri della categoria impartiscono lezioni individuali, o collettive, sia per i più giovani che volessero avvicinarsi a questo sport sia per chi ha già una certa esperienza.
Sul terreno dell’altopiano si snodano gli anelli che consentono di fare passeggiate e godere del paesaggio suggestivo dei boschi ricoperti di neve. Durante questo periodo le giornate sono rese ancora più entusiasmanti dalle manifestazioni sportive che si tengono in questa località dell’Abruzzo. Le aree rivolte ai più piccoli offrono piste per gommoni, slittini e bob. Info


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L’inverno in genere è sinonimo di sci. Nei borghi Bandiera arancione è possibile sciare in contesti naturali suggestivi e spesso incontaminati. Per gli amanti del brivido ci sono gli snowpark e snowkite e per chi vuole vivere un’esperienza insolita piste illuminate o da cui si può scorgere il mare.
La montagna offre diverse alternative anche a chi non vuole mettere gli sci ai piedi. Tra queste vi sono le ciaspole che permettono di godere della magia dei borghi e dei boschi innevati e persino le piste in cui provare l’ebbrezza della guida su ghiaccio.
I meno sportivi possono infine ammirare lo splendido panorama nei rifugi in quota e andare alla scoperta della storia e della cultura dei borghi. Il tutto senza rinunciare ad un assaggio della cucina tipica locale.
 

La località di Etroubles (AO), nella valle del Gran San Bernardo, in inverno è un vero paradiso per gli amanti della neve. Il comprensorio sciistico di Crévacol (a circa 5 km, info) comprende 20 km di piste di sci alpino e snowboard, tre anelli di sci nordico che si sviluppano su una lunghezza totale di 18 km e numerosi itinerari di sci alpinismo e fuori pista. La località non propone solo sci. Per gli amanti della natura incontaminata c’è il Parcours nature, un itinerario di 5 km immerso nel bosco di Menouve, da percorrere con le ciaspole. Chi vuole divertirsi sulla neve nel parco giochi di Flassin non ha che l’imbarazzo della scelta tra tracciati per gommoni (snow Tubing), biciclette da neve (snow Bike e ski Fox), slitte, bob e Airboard, un cuscino d’aria che regala la sensazione di volare sulla neve. Nell’area dedicata ai più piccoli ci sono invece soffici pupazzi a forma di animali, macchine e gommoncini, un gigantesco scivolo gonfiabile, una giostra e una pagoda dove le mamme possono riscaldarsi senza perdere di vista i bambini che giocano. Per gli amanti dei motori ecco infine la pista di La Rosière dove guidare sul ghiaccio a bordo della propria auto o di una noleggiata munita di chiodati. Al tracciato possono anche accedere auto da corsa e prototipi di ogni tipo. Info


 

Il delizioso borgo di Usseaux (TO), nel cuore dell’Alta Val Chisone, in questa stagione regala scenari da cartolina agli appassionati di fotografia.
Numerose sono le escursioni con le ciaspole per immergersi nella natura selvaggia dei parchi di Orsiera Rocciavré e del Gran Bosco di Salbertrand. Non mancheranno le occasioni per estrarre la macchina fotografica tra animali selvatici che fanno timidamente capolino e cime ammantate di neve che brillano sotto il tiepido sole.
Anche Usseaux e le sue borgate, con le case in pietra e legno arroccate sui fianchi della montagna, sono splendidi soggetti da immortalare. Ogni villaggio presta all’obbiettivo scorci sempre nuovi: il capoluogo Usseaux sembra avvolto da un’atmosfera d’altri tempi con l’antico forno, il mulino ad acqua e i vecchi mestieri dipinti sui muri delle case; Balboutet e le sue meridiane sono baciate dal sole anche in inverno; Laux, con il suo laghetto naturale, è uno dei villaggi alpini meglio conservati della valle; Pourrières, dominata dal Colle dell’Assietta, offre suggestivi panorami; Fraisse, circondata da foreste, è la borgata delle sculture in legno e delle falegnamerie. Info


 

A Cutigliano (PT), immerso tra i folti boschi dell’Appennino Pistoiese, regna la tranquillità tipica dei borghi di montagna. A monte del paese chi vuole trascorrere una giornata all’insegna dello sport può invece contare sui 15 km di piste da discesa e snowboard, sugli anelli di sci di fondo che si sviluppano intorno al Lago San Gualberto e alla Croce Arcana e sugli itinerari di sci alpinismo della stazione sciistica della Doganaccia.
Alla Doganaccia si scia anche di notte, vanta infatti il più ampio comprensorio di piste illuminate dell’Appennino Centrale. Per gli amanti degli sport invernali ci sono inoltre un’area dedicata allo slittino, la possibilità di praticare snowkite e parapendio o di noleggiare le ciaspole per camminare nei boschi, di giorno o di notte, seguendo uno dei tanti sentieri segnalati.
Chi allo sport preferisce il relax, può infine godere della montagna e delle sue prelibatezze nei rifugi. Al Rifugio Bicocca, accessibile dal borgo grazie alla funivia, si possono assaporare i piatti tipici della cucina toscana, per poi rilassarsi al sole nell’ampio solarium. Splendida la vista anche dalla terrazza del Rifugio del Viandante, situato direttamente sulle piste da sci, ma accessibile anche dal parcheggio sottostante. Info

 

Sarnano (MC), pittoresco borgo ai piedi dei Monti Sibillini, dista solo 15 km dal comprensorio sciistico che si estende tra il Monte Sassotetto e il valico di Santa Maria Maddalena.
Sciare sugli 11 km di piste con il mare all’orizzonte è già di per sé un’esperienza fuori dal comune. La località sciistica dista appena 50 km dalla costa adriatica, perciò nelle giornate terse si può ammirare un magnifico panorama che spazia dalle vette alle colline, fino al mare. Grazie all’impianto di illuminazione sulle piste è inoltre possibile scendere in notturna con gli sci o lo snowboard mentre tutto intorno è avvolto nell’oscurità.
Da non dimenticare anche i suggestivi anelli di sci nordico, gli itinerari di sci alpinismo e per le ciaspole e infine lo snowpark in cui principianti e rider esperti possono compiere spettacolari evoluzioni sulla tavola o sugli sci tra box, rail, top-table e linee di jump.
Le cime di Sassotetto, della Maddalena e dei Piani di Rangolo in inverno sono frequentate dagli amanti dello sci di fondo, dello sleddog e dello snowkite. Quest’ultimo è particolarmente in voga nella zona. Nasce dall’unione di due discipline: il kitesurf e lo sci o snowboard. Si pratica utilizzando una vela che sfrutta il vento per farsi trainare sui pendii innevati e compiere salti e evoluzioni con gli sci o la tavola. Il territorio, aperto e privo di barriere rilevanti, è infatti perfetto per divertirsi in libertà e sicurezza, circondati dalla natura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Info

 

Leonessa (RI) è tra le mete invernali più apprezzate nell’area del Terminillo. Il gruppo dei Monti Reatini offre diverse possibilità agli appassionati di sci, escursionismo e montagna. Si scia a Campo Stella, sul versante nord del Monte Terminillo, su 14 km di piste da discesa, e a Fontenova sull’anello di sci di fondo. Non mancano gli itinerari di sci alpinismo per chi è alla ricerca di percorsi meno battuti e a contatto con la natura. Gli escursionisti possono invece avventurarsi, muniti di ciaspole, tra cime, vallate, faggete e pianori, alla scoperta degli angoli più nascosti e suggestivi dei Monti Reatini.
Leonessa è però anche cittadina d’arte. Il suo bel centro storico, fatto di case medievali, portici, nobili palazzetti rinascimentali e barocchi e chiese gotiche, merita una visita, soprattutto se non siete amanti degli sport invernali. Una volta qui, non perdete l’occasione per gustare i piatti, semplici ma sostanziosi, preparati con i prodotti tipici del territorio come il farro e le patate. Tra questi vi sono le tartellette di farro allo stracchino, la polenta leonessiana con farina di farro, lenticchie e salsicce e la schiacciatina di patate con gamberi di fiume all’olio. Info
 

 

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Con l'obiettivo di realizzare attività di programmazione strategica nelle aree definite dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne.

Le aree interne, pari al 53% dei Comuni e al 60% del territorio italiano, sono quei territori distanti dai servizi essenziali come scuole, ospedali, stazioni e che oggi sono interessate da dinamiche di abbandono del territorio, declino demografico, invecchiamento della popolazione. Per contrastare queste dinamiche è stata approntata dunque una Strategia Nazionale per le Aree Interne, che opera sia attraverso la governance (Stato, Regioni, Comuni) sia attraverso la cooperazione tra Comuni diversi e tra istituzioni pubbliche e soggetti privati.

CTAI è l’organismo coordinato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupa di dare attuazione alla Strategia Nazionale, che prevede che uno degli aspetti chiave dello sviluppo nelle aree interne sia rappresentato dal turismo sostenibile e dalla valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio, a fianco della sua tutela attiva, del sostegno alle energie rinnovabili, della valorizzazione dell’artigianato. E su questi aspetti la nostra associazione si batte da oltre 120 anni.

Il Touring dunque collaborerà con CTAI per realizzare attività di programmazione strategica nelle aree già definite dalla Strategia Nazionale, dando un contributo di accompagnamento, coprogettazione e partecipazione agli incontri programmati, oltre a partecipare ad attività di divulgazione e comunicazione della Strategia e dei suoi risultati.

Gli abitanti dei borghi Bandiera arancione custodiscono antiche lavorazioni artigianali, strettamente legate alla storia e alla cultura del territorio. Di generazione in generazione si tramandano tecniche e segreti giunti immutati sino ai giorni nostri. Da Nord a Sud le abili mani degli artigiani realizzano manufatti unici e pregiati da scoprire tra musei e botteghe.

Una produzione ricca e variegata che spazia dalle pantofole in tessuto tipiche di Gressoney-Saint-Jean ai preziosi ricami di Fobello, dai ferri taglienti di Frosolone alle raffinate ceramiche di Cerreto Sannita, fino ai colorati tappeti di Aggius.
 

Il centro storico di Gressoney-Saint-Jean (AO), tra le caratteristiche case Walser, conserva secolari tradizioni artigianali. È il caso della cooperativa D’Socka che, nella località turistica ai piedi del Monte Rosa, realizza le tipiche pantofole della valle del Lys secondo la lavorazione di un tempo.
Le d’Socka o pioun, come vengono chiamate nei dialetti Walser e franco-provenzale, sono pantofole in tessuto confezionate interamente a mano. Un’arte antica, come testimoniano gli scritti ottocenteschi in cui si fa per la prima volta riferimento a questo particolare tipo di calzatura. Realizzate dalle donne nelle lunghe giornate invernali, erano composte da diversi strati di tessuti pesanti recuperati da vecchi abiti, in modo da ottenere pantofole calde e robuste. Venivano indossate sia per i lavori nei campi sia nei giorni di festa. In queste occasioni si sfoggiavano stoffe dai colori vivaci e nel caso delle donne graziosi ricami sulla punta. Il rosso, che richiama il costume tipico della località, rimane tuttavia il più utilizzato. Info



La Fiera di Sant’Orso, che ogni anno, il 30 e 31 gennaio, richiama nelle vie del centro storico di Aosta artisti e artigiani da tutta la valle, è l’occasione ideale per scoprire la ricchezza dell’artigianato valdostano di tradizione.
 

La maestria delle donne di Fobello (VC) ha fatto la notorietà del piccolo borgo della val Mastallone. Dalle loro delicate mani nascono veri e propri capolavori di precisione e pazienza. Il puncetto, o “piccolo punto”, è una delle forme tipiche dell’artigianato valsesiano. Viene realizzato solo con ago e filo, unendo fra loro innumerevoli piccoli nodi per creare, con il susseguirsi di pieni e di vuoti, i pregiati ricami che ornano l’abito tradizionale e le case della Valsesia. Quest’antica lavorazione, secondo la leggenda introdotta dai saraceni nel X secolo, da tempo immemore viene tramandata oralmente di madre in figlia. Nel 1500 la bellezza dei merletti valsesiani spinse Gaudenzio Ferrari a dipingerli sugli abiti delle sue Madonne, come quella di Brera e quella del Polittico di Varallo. Grazie alla regina Margherita di Savoia, amante delle verdi vallate della Valsesia, alla fine del XIX secolo il puncetto si diffuse anche nelle corti d’Europa.

In una casa d’epoca nel centro di Fobello si trova il Museo del puncetto in cui sono esposti pizzi, abiti, oggetti, una collezione di costumi tradizionali della val Mastallone e la culla usata nel tradizionale rito del battesimo, durante il quale il bambino, avvolto in un panno rosso, viene posto in una culla di legno trasportata sulla testa da una ragazza in abito tipico fin davanti alla chiesa. Info


 

L’antico borgo molisano di Frosolone (IS) è noto per le sue lame. Da secoli, nelle piccole botteghe di famiglia, dove la pratica della forgiatura viene tramandata di padre in figlio, risuona il rumore del martello che batte ritmico sull’incudine. Grazie all’abilità degli artigiani locali coltelli, forbici, bisturi e lame da taglio di ogni forma e dimensione si trasformano in autentiche opere di artigianato artistico: dal “Gobbo di Frosolone” alla “Zuava”, il tradizionale coltello dei pastori, dal “Mozzetto” alla “Roncola”, utilizzata dai contadini, fino alle forbici da sarto, da barbiere, da manicure e da potatura.
A Frosolone la lavorazione artigianale dell’acciaio vanta origini antiche. Nel XIX secolo questa attività dava lavoro a centinaia di artigiani e apprendisti. Oggi, accanto alla produzione delle botteghe e dei negozi specializzati, convive quella industriale che tuttavia contribuisce al perpetuarsi della tradizione locale.

Da non perdere il Museo dei ferri taglienti in cui sono conservati centinaia di oggetti recuperati tra i collezionisti e i discendenti delle famiglie di forgiatori di lame del secolo scorso, strumenti di fine Ottocento e macchinari industriali di epoca moderna. Info


 

Le raffinate ceramiche di Cerreto Sannita (BN) sono famose in tutto il mondo. La cittadina campana vanta un’antica tradizione. Qui tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento giunsero scalpellini, muratori e stuccatori dal Regno di Napoli per ricostruire la città distrutta dal terremoto del 1688. Tra questi vi erano anche i “faenzari”, come in passato venivano chiamati i ceramisti, che portarono nella tradizione cerretese l’influenza della ceramica di Capodimonte, dando vita ad una ceramica fastosa e baroccheggiante. Il XVIII secolo è il periodo d’oro della ceramica cerretese che trae la sua unicità proprio dalla contaminazione di esperienze diverse, distinguendosi per i ricercati decori e per i colori vibranti, tra cui spiccano il verde, il giallo e il blu oltremare, anche noto come “blu cerretese”. Celebri sono le acquasantiere, i piatti da parata, gli albarelli e le “riggiole”, apprezzati anche oltre i confini nazionali.

Oggi questa antica tradizione continua a vivere nel locale istituto d’arte e nelle botteghe artigianali che offrono un vasto assortimento di pezzi moderni o ispirati a quelli antichi. Questi ultimi sono conservati nel Museo civico della ceramica cerretese in cui ammirare opere antiche risalenti al Settecento e al Novecento e opere contemporanee donate dagli artisti che partecipano alle varie edizioni della Biennale d’arte ceramica contemporanea di Cerreto Sannita. Info



Ad Aggius (OT) l’arte tessile è viva e radicata. Ancora oggi nel borgo della Gallura si tessono i coloratissimi tappeti di lana a motivi geometrici per cui la località è conosciuta in Italia e all’estero. La tessitura è una componente importante del patrimonio storico e culturale sardo. Diversi sono i centri in cui quest’arte viene tramandata di madre in figlia. Tra questi Aggius è senza dubbio il più rappresentativo dell’artigianato tessile gallurese.
Ogni zona della Sardegna vanta proprie peculiarità per quanto riguarda la tecnica e i motivi ornamentali. I tappeti aggesi si differenziano per la particolare tessitura, definita “all’antiga”, per i colori e per il caratteristico disegno “a dati”, una serie di strisce orizzontali, separate fra loro da una sottile fascia di colore diverso detta “pomu”, contenenti vari soggetti, come rombi, fiori o stelle.


Il MEOC – Museo Etnografico Oliva Carta Cannas ripercorre la storia della cultura popolare aggese dal 1600 ai giorni nostri. Al suo interno, oltre alla fedele ricostruzione di una casa tradizionale con arredi d’epoca e oggetti d’uso quotidiano, vengono celebrate le attività artigianali di Aggius, fra cui la produzione tessile a cui è dedicata la “Mostra permanente del tappeto aggese”. Nella sala della tessitura è inoltre possibile ammirare le donne del posto mentre lavorano al telaio secondo metodi tradizionali. Info



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Il documento elenca le attività di promozione e le occasioni di visibilità riservate alle località partecipanti all'iniziativa Network e realizzate da Touring nel corso dell'anno. Puoi scaricare qui il Report attività 2017.

La Rocca Sanvitale di Fontanellato, in provincia di Parma, ancora circondata dall’acqua del fossato diventa il regno delle "Principesse a Corte" che aprono le porte del maniero ai bambini e alle loro famiglie, portando dolcezza, energia, grazia, simpatia. Tra le stanze arredate del maniero racconteranno le loro storie e faranno scoprire e conoscere un antico castello da fiaba.

"Principesse a Corte in Castello" è la rassegna di divertenti visite guidate con animazione - ispirate alla più bella letteratura per l'infanzia, alle fiabe magiche dei Fratelli Grimm, di Hans Christian Andersen, Perrault, La Fontaine – e ambientante in un contesto unico: la Rocca Sanvitale di Fontanellato, la casa-museo dove vissero veri nobili per cinquecento anni fino al 1948, aperta al pubblico per farvi vivere l'esperienza di una vera dimora signorile, una roccaforte d'epoca tra le più belle dell'Emilia-Romagna.

Vuoi visitare il Castello accompagnato proprio da una principessa delle fiabe? C’è quella canterina che ha abbandonato le sembianze di Sirena per stare accanto al Principe che ama e vivere nel mondo degli umani; c'è quella sognatrice e coraggiosa che porta il sorriso ovunque va; c'è quella che legge tantissimi libri e ha il cuore buono, in grado di andare oltre le apparenze!

Tre straordinarie Principesse per tre magiche domeniche dedicate ai bambini e alle bambine sono in arrivo alla Rocca Sanvitale di Fontanellato Città d’Arte e Cultura, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, sede dell’Associazione Castelli del Ducato.

Da febbraio ad aprile 2018 tornano le attese visite guidate con animazione. “Principesse a Corte” racconta infatti le vicende – liberamente interpretate e adattate per l’infanzia – delle figlie primogenite di reami fantasiosi e indipendenti, fondendo l’ambientazione favolistica di un mondo sospeso nel tempo con la vera storia del Castello di Fontanellato.

Ecco gli appuntamenti:

Domenica 4 febbraio alle ore 15.00 La Principessa dalla Cina e i costumi orientali: insieme a lei visiterete il maniero attraverso le sale arredate, la Camera Ottica, il giardino pensile. Prenotazione obbligatoria: 8 Euro – Info rocca@fontanellato.org

Domenica 4 marzo alle ore 15.00 La Sirenetta del Castello sull'acqua: incontrerete la Sirenetta che vive oggi da vera principessa nel suo Castello, circondato dall'acqua del fossato. Insieme a lei visiterete il maniero attraverso le sale arredate, la Camera Ottica, il giardino pensile. Prenotazione obbligatoria: 8 Euro – rocca@fontanellato.org

Domenica 1 aprile alle 15.00 è grande festa a Pasqua: incontrerete una eroina La Principessa dai capelli rossi che gira con arco e faretra. Sarà lei ad insegnarvi il galateo di una moderna principessa coraggiosa vi spiegherà il mito di Diana dea della caccia e cosa accade nella Saletta di Diana e Atteone, affrescata nel Castello di Fontanellato. Prenotazione obbligatoria: 8 Euro – rocca@fontanellato.org

Le prenotazioni alle visite guidate Principesse a Corte sono obbligatorie.

Per informazioni e prenotazioni:
Iat Rocca Sanvitale: 0521.829055 - rocca@fontanellato.org
TW @Rfontanellato

Da ricordare: a Fontanellato merita una visita il Santuario della Beata Vergine del Rosario. All’interno del Castello è custodita l’unica Camera Ottica ancora in funzione in Italia. A soli 5 km da Fontanellato si trovano il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, il più grande al mondo in bambù e l’Abbazia Cistercense di Fontevivo. E’ presente a Fontanellato un’area camper attrezzata con possibilità di sostare con i propri mezzi tra via Polizzi e via XXIV Maggio con 240 piazzole.

Coordinate 44.878153024487986, 10.169895887374878.

Scheda tecnica dell’Area Camper: sempre aperto, ombra, carico acqua, scarico cassetta WC, pozzetto, presa energia elettrica, servizi Igienici con WC, illuminazione, pista ciclabile.

Come arrivare a Fontanellato
Fontanellato si trova a nord della Via Emilia, a soli 19 km da Parma e 15 da Fidenza, a poca distanza dalla rinomata stazione termale di Salsomaggiore ed è facilmente raggiungibile con l’autostrada del sole A1 (MI-BO) a soli 8 km dall’uscita Parma Ovest.

L’Ufficio Stampa non si assume responsabilità per eventuali variazioni di programma né per sponsor, partner ed enti non citati nel presente Comunicato Stampa. Tutto ciò che è stato redatto è stato confermato, autorizzato e fornito da SocioCulturale coop. soc. onlus di Venezia e Cooperativa Parmigianino di Fontanellato nell’ambito del progetto della nuova A.T.I. che gestisce il Museo Rocca Sanvitale di Fontanellato.

Fontanellato è la sede dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli: proprio dal borgo e dalla Rocca Sanvitale inizia una lunga maratona dedicata alla Festa degli Innamorati in rocche e manieri da fiaba, destinazione Emilia-Romagna e destinazione Lunigiana. Le proposte dal 10 al 18 febbraio sono moltissime. Ecco in anteprima dove potete già prenotare per organizzare il vostro San Valentino da favola.
 

C'è il San Valentino tris alla Rocca di Fontanellato (info) che quest'anno, per la prima volta, presenta addirittura tre proposte su tre date: quella per i golosi acchiappa incontri con una Cena itinerante con animazione tra le sale della Rocca di Fontanellato, dove gusto e sapori solleticano i sensi (sabato 10 febbraio); quella per i sognatori, romantici amanti dell'arte con la possibilità di prenotare una visita esclusiva per coppie, ovvero 15 minuti da soli nella Saletta del Parmigianino (domenica 11, mercoledì 14 e domenica 18 febbraio); quella per chi è in cerca di un brivido dove si ripercorrono i segni di Un Amore di Fantasma e scoprirete di chi si tratta, se è realtà o leggenda (sabato 17 febbraio)!


 

E poi...

c'è l'elegante San Valentino nel Castello Incantato al Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, in due diverse date (sabato 10 febbraio e mercoledì 14 febbraio), con cena romantica ed esclusiva, accompagnata da una speciale visita del maniero illuminato da miriadi di candele, tra giochi di luce e tenui note musicali che daranno vita agli antichi affreschi, e la possibilità di dormire nella torre quattrocentesca.

C'è il San Valentino Chateau en Amour al Castello di Gropparello che si fa addirittura in quattro (11-12-13-14 febbraio): vi offre la visita con degustazione ispirata al tema dell'Amore nell'età medievale con degustazione di bollicine e menù light in versione Lounge Bar; la visita al castello con pranzo alla Taverna Medievale; la cena con spettacolo di burlesque e danze per chi strizza l'occhio alla seduzione e visita notturna al castello per chi lo desidera. Per chi lo desidera è possibile, inoltre, dormire nella Torre del Barbagianni.

C'è il San Valentino da sogno, dallo stile unico e raffinato in una location di charme, il Castello di Rivalta (14 febbraio) abbracciato dal borgo medievale autentico che offre visita guidata al Castello, cena romantica a lume di candela con menù fisso a scelta tra tre luoghi simbolo "Antica Locanda del Falco”, "La Rocchetta” o al Bistrot Castello di Rivalta. Anche in questo caso c'è la possibilità di integrare con un pernottamento all'hotel Residenza Torre di San Martino, con aperitivo presso Bar "Caffè di Rivalta” oppure con trattamenti e massaggi presso il centro benessere di Residenza Torre di San Martino.

C'è il teatro con Ciran de Bergerac che entra alla Rocca di Sala Baganza, una commedia sperimentale in quattro quadri tradotta in idioma emiliano ispirata all’opera Cyrano de Bergerac di E. Rostand (domenica 18 febbraio).

In Lunigiana, a Pontremoli, è in programma sabato 10 febbraio, tutto il giorno, il TourDay il tour enogastronomico più divertente d’Italia che strizza l’occhio un po’ al Carnevale e un po’ a San Valentino. Dodici tappe alla scoperta dei prodotti tipici di Pontremoli, tra testaroli, torta d’erbi e Amor, per trascorrere una giornata tra gusto e competizione. Con possibilità di visitare su prenotazione obbligatoria anche Villa Dosi Delfini, oltre al Castello del Piagnaro.

Ci sono, poi, le classiche visite guidate nei saloni affrescati o lungo i camminamenti di ronda by night ed i percorsi con animazioni che rievocano storie di amanti, baci celebri, passioni indimenticabili. Ci sono gli aperitivi per le coppie più giovani con degustazioni di vini particolari dove, in alcuni casi, il 14 febbraio ti regalano un coupon con una offerta speciale, una facility, per chi si sposa nel 2018 in castello.

Sono oltre 10 le inizitive organizzate da sabato 10 a sabato 17 febbraio con data clou mercoledì 14 febbraio nei Castelli del Ducato, la più grande rete di manieri, rocche, fortezze in Emilia-Romagna e in Lunigiana.

Quest'anno festeggia San Valentino in modo diverso: trascorri un weekend nei Castelli del Ducato, visitando mano nella mano rocche, fortezze, manieri dall'Appennino alle corti di pianura lungo il Grande Fiume Po. I paesaggi e la natura delle valli dove svettano i Castelli sono bellissimi. I borghi storici, le piccole città d'arte e cultura sono bomboniere d'arte. Oltre al tour classico, si potrà dormire in alcuni Castelli del Ducato o negli Alloggi di Charme tra Antiche Mura del circuito che offrono proposte da sogno per coppie.

Per informazioni e prenotazioni
Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.823221; 0521.823220
www.castellidelducato.it
e-mail: info@castellidelducato.itsegreteria@castellidelducato.it

Nuova partnership televisiva per il Touring Club Italiano. Per tutto il 2018 l’associazione collaborerà con Rai Italia. 

Il canale trasmesso in tutto il mondo parlerà del TCI nell'ambito di "Community", programma dedicato agli italiani che vivono all’estero,  un contenitore di diverse rubriche con filmati e ospiti rappresentativi delle eccellenze italiane in numerosi campi. Info: www.raitalia.it



Tra le rubriche più longeve c’è quella dedicata ai borghi italiani, all'interno della quale andranno in onda servizi riguardanti 10 località certificate dal Touring con la Bandiera arancione. I filmati saranno proposti con cadenza mensile: Soave (VR) è il primo protagonista tra i borghi accoglienti TCI, il secondo sarà Pitigliano (GR). 


Veduta serale di Pitigliano