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La Rocca Sanvitale di Fontanellato, in provincia di Parma, ancora circondata dall’acqua del fossato diventa il regno delle "Principesse a Corte" che aprono le porte del maniero ai bambini e alle loro famiglie, portando dolcezza, energia, grazia, simpatia. Tra le stanze arredate del maniero racconteranno le loro storie e faranno scoprire e conoscere un antico castello da fiaba.

"Principesse a Corte in Castello" è la rassegna di divertenti visite guidate con animazione - ispirate alla più bella letteratura per l'infanzia, alle fiabe magiche dei Fratelli Grimm, di Hans Christian Andersen, Perrault, La Fontaine – e ambientante in un contesto unico: la Rocca Sanvitale di Fontanellato, la casa-museo dove vissero veri nobili per cinquecento anni fino al 1948, aperta al pubblico per farvi vivere l'esperienza di una vera dimora signorile, una roccaforte d'epoca tra le più belle dell'Emilia-Romagna.

Vuoi visitare il Castello accompagnato proprio da una principessa delle fiabe? C’è quella canterina che ha abbandonato le sembianze di Sirena per stare accanto al Principe che ama e vivere nel mondo degli umani; c'è quella sognatrice e coraggiosa che porta il sorriso ovunque va; c'è quella che legge tantissimi libri e ha il cuore buono, in grado di andare oltre le apparenze!

Tre straordinarie Principesse per tre magiche domeniche dedicate ai bambini e alle bambine sono in arrivo alla Rocca Sanvitale di Fontanellato Città d’Arte e Cultura, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, sede dell’Associazione Castelli del Ducato.

Da febbraio ad aprile 2018 tornano le attese visite guidate con animazione. “Principesse a Corte” racconta infatti le vicende – liberamente interpretate e adattate per l’infanzia – delle figlie primogenite di reami fantasiosi e indipendenti, fondendo l’ambientazione favolistica di un mondo sospeso nel tempo con la vera storia del Castello di Fontanellato.

Ecco gli appuntamenti:

Domenica 4 febbraio alle ore 15.00 La Principessa dalla Cina e i costumi orientali: insieme a lei visiterete il maniero attraverso le sale arredate, la Camera Ottica, il giardino pensile. Prenotazione obbligatoria: 8 Euro – Info rocca@fontanellato.org

Domenica 4 marzo alle ore 15.00 La Sirenetta del Castello sull'acqua: incontrerete la Sirenetta che vive oggi da vera principessa nel suo Castello, circondato dall'acqua del fossato. Insieme a lei visiterete il maniero attraverso le sale arredate, la Camera Ottica, il giardino pensile. Prenotazione obbligatoria: 8 Euro – rocca@fontanellato.org

Domenica 1 aprile alle 15.00 è grande festa a Pasqua: incontrerete una eroina La Principessa dai capelli rossi che gira con arco e faretra. Sarà lei ad insegnarvi il galateo di una moderna principessa coraggiosa vi spiegherà il mito di Diana dea della caccia e cosa accade nella Saletta di Diana e Atteone, affrescata nel Castello di Fontanellato. Prenotazione obbligatoria: 8 Euro – rocca@fontanellato.org

Le prenotazioni alle visite guidate Principesse a Corte sono obbligatorie.

Per informazioni e prenotazioni:
Iat Rocca Sanvitale: 0521.829055 - rocca@fontanellato.org
TW @Rfontanellato

Da ricordare: a Fontanellato merita una visita il Santuario della Beata Vergine del Rosario. All’interno del Castello è custodita l’unica Camera Ottica ancora in funzione in Italia. A soli 5 km da Fontanellato si trovano il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, il più grande al mondo in bambù e l’Abbazia Cistercense di Fontevivo. E’ presente a Fontanellato un’area camper attrezzata con possibilità di sostare con i propri mezzi tra via Polizzi e via XXIV Maggio con 240 piazzole.

Coordinate 44.878153024487986, 10.169895887374878.

Scheda tecnica dell’Area Camper: sempre aperto, ombra, carico acqua, scarico cassetta WC, pozzetto, presa energia elettrica, servizi Igienici con WC, illuminazione, pista ciclabile.

Come arrivare a Fontanellato
Fontanellato si trova a nord della Via Emilia, a soli 19 km da Parma e 15 da Fidenza, a poca distanza dalla rinomata stazione termale di Salsomaggiore ed è facilmente raggiungibile con l’autostrada del sole A1 (MI-BO) a soli 8 km dall’uscita Parma Ovest.

L’Ufficio Stampa non si assume responsabilità per eventuali variazioni di programma né per sponsor, partner ed enti non citati nel presente Comunicato Stampa. Tutto ciò che è stato redatto è stato confermato, autorizzato e fornito da SocioCulturale coop. soc. onlus di Venezia e Cooperativa Parmigianino di Fontanellato nell’ambito del progetto della nuova A.T.I. che gestisce il Museo Rocca Sanvitale di Fontanellato.

Fontanellato è la sede dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli: proprio dal borgo e dalla Rocca Sanvitale inizia una lunga maratona dedicata alla Festa degli Innamorati in rocche e manieri da fiaba, destinazione Emilia-Romagna e destinazione Lunigiana. Le proposte dal 10 al 18 febbraio sono moltissime. Ecco in anteprima dove potete già prenotare per organizzare il vostro San Valentino da favola.
 

C'è il San Valentino tris alla Rocca di Fontanellato (info) che quest'anno, per la prima volta, presenta addirittura tre proposte su tre date: quella per i golosi acchiappa incontri con una Cena itinerante con animazione tra le sale della Rocca di Fontanellato, dove gusto e sapori solleticano i sensi (sabato 10 febbraio); quella per i sognatori, romantici amanti dell'arte con la possibilità di prenotare una visita esclusiva per coppie, ovvero 15 minuti da soli nella Saletta del Parmigianino (domenica 11, mercoledì 14 e domenica 18 febbraio); quella per chi è in cerca di un brivido dove si ripercorrono i segni di Un Amore di Fantasma e scoprirete di chi si tratta, se è realtà o leggenda (sabato 17 febbraio)!


 

E poi...

c'è l'elegante San Valentino nel Castello Incantato al Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, in due diverse date (sabato 10 febbraio e mercoledì 14 febbraio), con cena romantica ed esclusiva, accompagnata da una speciale visita del maniero illuminato da miriadi di candele, tra giochi di luce e tenui note musicali che daranno vita agli antichi affreschi, e la possibilità di dormire nella torre quattrocentesca.

C'è il San Valentino Chateau en Amour al Castello di Gropparello che si fa addirittura in quattro (11-12-13-14 febbraio): vi offre la visita con degustazione ispirata al tema dell'Amore nell'età medievale con degustazione di bollicine e menù light in versione Lounge Bar; la visita al castello con pranzo alla Taverna Medievale; la cena con spettacolo di burlesque e danze per chi strizza l'occhio alla seduzione e visita notturna al castello per chi lo desidera. Per chi lo desidera è possibile, inoltre, dormire nella Torre del Barbagianni.

C'è il San Valentino da sogno, dallo stile unico e raffinato in una location di charme, il Castello di Rivalta (14 febbraio) abbracciato dal borgo medievale autentico che offre visita guidata al Castello, cena romantica a lume di candela con menù fisso a scelta tra tre luoghi simbolo "Antica Locanda del Falco”, "La Rocchetta” o al Bistrot Castello di Rivalta. Anche in questo caso c'è la possibilità di integrare con un pernottamento all'hotel Residenza Torre di San Martino, con aperitivo presso Bar "Caffè di Rivalta” oppure con trattamenti e massaggi presso il centro benessere di Residenza Torre di San Martino.

C'è il teatro con Ciran de Bergerac che entra alla Rocca di Sala Baganza, una commedia sperimentale in quattro quadri tradotta in idioma emiliano ispirata all’opera Cyrano de Bergerac di E. Rostand (domenica 18 febbraio).

In Lunigiana, a Pontremoli, è in programma sabato 10 febbraio, tutto il giorno, il TourDay il tour enogastronomico più divertente d’Italia che strizza l’occhio un po’ al Carnevale e un po’ a San Valentino. Dodici tappe alla scoperta dei prodotti tipici di Pontremoli, tra testaroli, torta d’erbi e Amor, per trascorrere una giornata tra gusto e competizione. Con possibilità di visitare su prenotazione obbligatoria anche Villa Dosi Delfini, oltre al Castello del Piagnaro.

Ci sono, poi, le classiche visite guidate nei saloni affrescati o lungo i camminamenti di ronda by night ed i percorsi con animazioni che rievocano storie di amanti, baci celebri, passioni indimenticabili. Ci sono gli aperitivi per le coppie più giovani con degustazioni di vini particolari dove, in alcuni casi, il 14 febbraio ti regalano un coupon con una offerta speciale, una facility, per chi si sposa nel 2018 in castello.

Sono oltre 10 le inizitive organizzate da sabato 10 a sabato 17 febbraio con data clou mercoledì 14 febbraio nei Castelli del Ducato, la più grande rete di manieri, rocche, fortezze in Emilia-Romagna e in Lunigiana.

Quest'anno festeggia San Valentino in modo diverso: trascorri un weekend nei Castelli del Ducato, visitando mano nella mano rocche, fortezze, manieri dall'Appennino alle corti di pianura lungo il Grande Fiume Po. I paesaggi e la natura delle valli dove svettano i Castelli sono bellissimi. I borghi storici, le piccole città d'arte e cultura sono bomboniere d'arte. Oltre al tour classico, si potrà dormire in alcuni Castelli del Ducato o negli Alloggi di Charme tra Antiche Mura del circuito che offrono proposte da sogno per coppie.

Per informazioni e prenotazioni
Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.823221; 0521.823220
www.castellidelducato.it
e-mail: info@castellidelducato.itsegreteria@castellidelducato.it

Nuova partnership televisiva per il Touring Club Italiano. Per tutto il 2018 l’associazione collaborerà con Rai Italia. 

Il canale trasmesso in tutto il mondo parlerà del TCI nell'ambito di "Community", programma dedicato agli italiani che vivono all’estero,  un contenitore di diverse rubriche con filmati e ospiti rappresentativi delle eccellenze italiane in numerosi campi. Info: www.raitalia.it



Tra le rubriche più longeve c’è quella dedicata ai borghi italiani, all'interno della quale andranno in onda servizi riguardanti 10 località certificate dal Touring con la Bandiera arancione. I filmati saranno proposti con cadenza mensile: Soave (VR) è il primo protagonista tra i borghi accoglienti TCI, il secondo sarà Pitigliano (GR). 


Veduta serale di Pitigliano

 

Si svolgerà a Genova il prossimo 22 gennaio la Cerimonia Nazionale delle Bandiere arancioni. A Palazzo Ducale, nell’elegante Sala del Maggior Consiglio, verranno annunciati i Comuni meritevoli della certificazione del Touring Club Italiano per il triennio 2018-2020.

Dal 1998 TCI seleziona e certifica attraverso il programma territoriale Bandiere arancioni i borghi eccellenti dell’entroterra Italiano.  Località a “misura d’uomo” con meno di 15.000 abitanti, luoghi speciali, magari ancora poco conosciuti, dove la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio, il patrimonio artistico-culturale, la qualità dell’accoglienza si uniscono per regalare autenticità al viaggio.

La cerimonia avrà un profilo istituzionale e saranno presenti per l'occasione i sindaci dei Comuni che verranno insigniti del marchio di qualità turistico-ambientale del TCI. Verranno inoltre illustrati gli ultimi dati del Touring Club Italiano sulla ricaduta positiva dell'iniziativa Bandiera Arancione.

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“L’Epifania tutte le feste porta via” recita il proverbio! I più piccoli aspettano con trepidazione l’arrivo della Befana che, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, consegna i doni a cavallo della sua scopa. Perché non approfittare di quest’ultimo giorno di festa per trascorrere una giornata o un weekend nei borghi Bandiera arancione? Ecco qualche suggerimento di visita! 
 

A Cutigliano e Gradara sarà la vecchina in persona a distribuire doni e dolciumi ai bambini. A Soave, invece, il 6 gennaio si riscoprono le antiche tradizioni del territorio, come quella della lavorazione della carne di maiale. A Bellano si svolgerà la manifestazione più nota della località: la Pesa Vegia, rievocazione che si celebra la notte dell’Epifania. Castrocaro Terme e Casciana Terme Lari sono infine le mete ideali per un rilassante weekend, tra acque termali e massaggi, prima del ritorno alla quotidianità.

A Soave (VR), affascinante borgo medievale e patria dell’omonimo vino, il 6 gennaio torna “Femo su el mas-cio” che rievoca la tradizionale lavorazione della carne del maiale. Nella suggestiva cornice di Porta Verona è possibile assistere al taglio, alla trasformazione della carne e all’insaccatura di salami, soppresse, salsicce e cotechini. È anche l’occasione per assaggiare piatti tipici, come il risotto al tastasal e la pearà, accompagnati dal vino Soave DOC delle aziende locali. Alle 15.00 sono previste visite guidate nel centro storico e alla rassegna “Soave, il paese dei presepi” che fino al 21 gennaio permetterà di ammirare i presepi allestiti nelle chiese di Soave e dei dintorni. Info


 

A Bellano (LC), località sulla sponda orientale del lago di Como, segnaliamo la "Pesa Vegia", rievocazione che si celebra la notte dell’Epifania e richiama numerosi spettatori. Un appuntamento immancabile delle festività natalizie, con alle spalle oltre 400 anni di storia, che ogni anno il 5 gennaio si ripresenta mantenendo immutate leggenda e magia. Info


 

A Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), rinomata località termale, l’Epifania è all’insegna del relax e della tradizione.
Il complesso delle Terme di Castrocaro, realizzato tra gli anni Trenta e Quaranta in puro stile art-decò, comprende il centro termale, il Grand Hotel & Spa, con l’elegante Padiglione delle Feste, e la Long Life Clinic. Le proprietà delle acque e dei fanghi di Castrocaro, noti sin dall’antichità e utilizzati a fini terapeutici dal 1938, sono alla base di cure termali e trattamenti estetici. 
Nel delizioso borgo, sorvegliato dall’imponente fortezza medievale, fino al 7 gennaio in piazza Buonincontro brucia “A e fog d'Nadel”. Un grande fuoco attorno a cui riunirsi la sera, dopo una giornata di coccole alle terme, per ascoltare canti popolari e natalizi, mangiando specialità locali e bevendo vin brulé.
Da non perdere una visita a Terra del Sole, gioiello di architettura cinquecentesca, che all’interno della cerchia murata, custodisce ben due castelli e la vasta piazza d’Armi su cui si affacciano edifici monumentali e palazzi signorili. Info


 

Cutigliano (PT), grazioso borgo, immerso tra i folti boschi dell’Appennino pistoiese, conserva ancora tracce del suo passato aristocratico. Nel nucleo più antico, tra palazzetti signorili, tabernacoli e dipinti murali, spicca il Palazzo dei Capitani della Montagna, con la sua fitta schiera di stemmi nobiliari in pietra e in terracotta. Oggi Cutigliano è anche una località turistica apprezzata, sia in inverno sia in estate, dagli amanti degli sport invernali e dell’escursionismo.
Nella cittadina il 5 gennaio arriva il Canto della Befana, uno spettacolo itinerante durante il quale i cantori eseguono brani della tradizione locale, spostandosi sin dal primo pomeriggio nelle borgate di Pian degli Ontani, per poi raggiungere Pian di Novello e ritrovarsi infine alla sera nella piazza dell’Acerone. Alle 22.00 è tempo della discesa della stella cometa e a seguire, per i più golosi, di degustazioni di prodotti tipici e vin brulé. Il 6 gennaio la Befana incontra Babbo Natale per consegnare regali a tutti i bambini. Info




Nella suggestiva cornice di Gradara (PU), dominata dalla maestosa rocca, fino al 7 gennaio continua “Castello di Natale a Gradara”. Quelli di sabato 6 e domenica 7 gennaio sono gli ultimi appuntamenti dell’iniziativa che, dal 25 novembre, ha portato nel borgo medievale musica, animazioni, mercatini, itinerari guidati, caldarroste, vin brulé, cioccolata calda e tante sorprese per grandi e piccini. L’ultima occasione per visitare questo splendido luogo prima che la magica atmosfera delle feste svanisca.
Sabato e domenica si può scegliere tra i mercatini dell’artigianato nel centro storico e gli itinerari guidati “Il giullare del castello” e “Alla corte dei Malatesta” per scoprire la rocca da un punto di vista insolito e coinvolgente.
Il 6 gennaio la Befana, puntuale come ogni anno, arriva nel borgo, accompagnata da musica, giochi e animazioni per tutti. Lo stesso giorno nel teatro comunale è in programma anche il concerto dei cori di Gradara per concludere la giornata in musica.
Il 7 gennaio è invece il turno di “La Befana ritardataria”, laboratorio creativo e lettura scenica dal libro “La Befana… senza calze” di Giovanna Renzini, al teatro comunale. Info


Casciana Terme Lari (PI), Comune nato nel 2014 dalla fusione di Casciana Terme e Lari, si trova nel cuore delle colline pisane, circondato da una rigogliosa campagna ed è una meta ideale per chi vuole rilassarsi, senza rinunciare all’aspetto culturale ed enogastronomico del viaggio. Lari, mantiene intatta la struttura urbanistica medievale con pittoresche abitazioni, stretti vicoli e l’imponente castello. Casciana Terme può godere delle proprietà benefiche della propria acqua termale, denominata Acqua Mathelda, che sgorga dalla sorgente ad una temperatura costante e naturale di 35,7°c.
La Befana arriverà puntuale il 6 gennaio a Casciana Terme nella Piazza Garibaldi dove ci saranno tante animazioni per grandi e piccini. A Lari, invece,  domenica 7 gennaio si svolgerà il Presepe vivente, un evento particolarmente atteso che concluderà il periodo natalizio. Il borgo mediceo ed il castello saranno animati da innumerevoli figuranti che ricreeranno l'atmosfera magica dei tempi della nascita di Gesù. Info

 

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Come si festeggia il Natale in Italia? Ci si riunisce a tavola, insieme a parenti e amici, per gustare i piatti della tradizione. Se questo è un tratto che accomuna tutta la Penisola, i piatti e le tradizioni variano da Nord a Sud. Ogni regione ha infatti le proprie usanze: al Centro e al Sud il 24 dicembre ci si ritrova per il cenone della Vigilia, rigorosamente di magro, per poi replicare, come al Nord, il giorno successivo con il pranzo di Natale, dove questa volta fa la sua comparsa la carne.

Dalla brovada e muset in Friuli, passando per la polenta e baccalà in Veneto, la Spongata in Emilia Romagna, l’abbacchio al forno con le patate nel Lazio, fino al capitone e agli struffoli e roccocò in Campania, solo per citarne alcuni, tanti sono i piatti tipici che durante le feste imbandiscono le tavole delle diverse regioni.

Ecco quindi alcuni borghi Bandiera arancione in cui fare tappa per un tour gastronomico alla scoperta dei piatti natalizi della tradizione.
 

Maniago (PN), elegante cittadina del Friuli Venezia Giulia, famosa per la produzione di coltelli, è apprezzata anche per la qualità e l’unicità dei suoi prodotti tipici. Tra questi vi è la pitina, la cui forma ricorda quella di una polpetta leggermente appiattita, che si ottiene da un impasto di carne di capra o pecora e di camoscio o altra selvaggina, insaporito con erbe aromatiche e ricoperto di farina di mais. Viene quindi affumicato e lasciato stagionare per almeno 30 giorni. Spesso la si ritrova sulla tavola delle feste insieme alla trippa con sugo e formaggio, al cappone, alla brovada e muset e alla gubana. La brovada, specialità DOP a base di rape fermentate nella vinaccia, è un piatto tradizionale del Natale friulano. Nata per conservare le rape durante l’inverno, nella zona di Pordenone viene spesso servita con i cotechini o muset.
Un altro sapore immancabile durante le festività in Friuli è la gubana. Riservata alle grandi occasioni, come Natale, Pasqua, matrimoni e feste di paese, è un dolce, dalla caratteristica forma a spirale, a base di pasta lievitata con un ripieno di pinoli, noci, uvetta, zucchero, scorza di limone e grappa. Info


 

Mel (BL),  borgo veneto circondato dai boschi e i monti della Valbelluna, è un borgo ricco di storia e di sapori. Il centro storico e il solitario castello di Zumelle sono solo alcune delle testimonianze dell’antico passato della zona.
L’annuale fiera “Mele a Mel” è invece l’occasione per degustare sidro e specialità a base di mele, come la torta Zumela. Nell’Antica Locanda Cappello si possono poi assaggiare i piatti della tradizione, circondati da antichi stucchi ed arredi ottocenteschi.
Tra questi a Natale in Veneto non possono mancare i salumi, come la sopressa e la luganega, il lesso di manzo accompagnato da una salsa al cren o rafano e il bacalà alla vicentina. Lo stoccafisso con la polenta è un piatto natalizio, la cui ricetta originale è tutelata dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Info


 

Busseto (PR) è un piccolo centro della Bassa Parmense, noto per aver dato i natali al Maestro Giuseppe Verdi, ma anche per la ricca e gustosa cucina. Lungo le vie del centro storico, fiancheggiate da portici e palazzetti, non mancano le salsamenterie, come quella storica Baratta, in cui ristorarsi con i taglieri di Culatello di Zibello, Strolghino, Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano e una scodella di Lambrusco.
La cena della Vigilia a Parma, come vuole la tradizione, è invece di magro. Sulla tavola imbandita si trovano quindi i tortelli d’erbetta, con ripieno di ricotta e spinaci o bietole, di zucca o di patate, conditi con abbondante burro fuso e Parmigiano Reggiano, e il pesce, solitamente l’anguilla, in umido o fritta.
A Natale si preparano invece gli anolini in brodo e il lesso con le salse o la mostarda dolce. Il pranzo si conclude coni dolci tradizionali come la Spongata di Busseto. Questo antico dolce natalizio è nato a Brescello, ma in seguito si è diffuso in diverse località della regione, ognuna delle quali vanta una propria variante. Una delle più famose è appunto quella di Busseto. Nella ricetta, risalente al Trecento, l’impasto sottile e croccante, cosparso di zucchero a velo, contiene una farcitura morbida composta da miele, pane tostato, mele, mandorle, noci, pinoli, uvetta, arancia candita, cedro candito, noce moscata e spezie. Da qui il nome della torta che, per la consistenza del ripieno e la superficie irregolare, ricorderebbe una “spongia” o spugna. Info


 

Il borgo medievale di Fossanova (frazione del Comune di Priverno -LT) è racchiuso nella splendida cornice dell’omonima abbazia cistercense, in un territorio che custodisce gli antichi saperi all’origine dei prodotti locali. Tra questi vi sono la mozzarella, la ricotta, la caciotta e il primo sale di bufala e i chiacchietegli. Questa particolare varietà di broccoletti, coltivati nelle aree pianeggianti, una volta costituiva il pranzo dei pastori in campagna, insieme alla falia, il pane tipico dalla forma allungata e schiacciata.
Nel Lazio i protagonisti della tavola della Vigilia sono però il baccalà, il capitone e il fritto misto di verdure. Il giorno di Natale è invece il turno dei cappelletti in brodo, del bollito misto, del tacchino ripieno e dell’abbacchio al forno con le patate. L’agnello, o abbacchio come viene chiamato a Roma e dintorni, non viene infatti consumato solo a Pasqua, ma anche a Natale e Capodanno. L’agnello a pezzi, o il cosciotto intero, viene insaporito con aglio, olio, sale, pepe, rosmarino, alloro e vino bianco e cotto al forno insieme alle patate a tocchetti, in modo che queste ne assorbano succhi e odori. Una volta pronto, va portato in tavola bollente, come vuole la tradizione. Info


Morigerati (SA), piccolo borgo medievale campano, immerso nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dell’oasi WWF “Grotte del Bussento”, si sviluppa attorno all’antica chiesa di San Demetrio, il cui campanile orientaleggiante si erge sui tetti rossi delle case.
La sera del 24 dicembre in Campania non può mancare il capitone, la femmina dell’anguilla, da sempre il piatto forte del cenone. Servito in umido, ma più spesso fritto, è considerato di buon auspicio. Per via della sua somiglianza con un serpente, simbolo del male per la religione cristiana, si crede infatti che mangiarlo scacci la malasorte.
Durante le feste di Natale sulle tavole campane compaiono poi brodo di cappone, spaghetti alle vongole, friselle, cappone imbottito, insalata di rinforzo e per finire frutta secca e i dolci della tradizione natalizia, come struffoli e roccocò. I primi sono piccole palline di pasta, fritte nell’olio, poi cosparse di miele caldo e decorate con frutta candita e confettini colorati, con ogni probabilità importati dai Greci durante la colonizzazione dell’Italia meridionale. I roccocò sono invece biscotti secchi a forma di ciambella, la cui origine risale al 1320 ad opera delle monache del Real Convento della Maddalena, preparati con farina, zucchero, mandorle, canditi e un particolare misto di spezie chiamato pisto. Info


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Manca poco a Natale e il calendario di eventi e appuntamenti imperdibili nei borghi Bandiera arancione si infittisce per garantire agli abitanti e ai turisti di godere appieno della magica atmosfera natalizia.

Mercatini, mostre, presepi, luminarie, spettacoli e prodotti tipici accompagneranno grandi e piccini fino alla tanto attesa notte della 24 dicembre e oltre.

Ecco di seguito una selezione di 5 borghi dove il Natale è davvero magico!    

 

Ad Ala (TN), il 23 dicembre, è da non perdere una visita al mercatino: tessuti, sete dipinte a mano e originali decorazioni regalano la giusta atmosfera natalizia ai visitatori di questo magnifico borgo trentino.    
Durante le festività i palazzi del centro storico, dallo stile barocco, aprono ai visitatori per accogliere spettacoli d’arte, musica, poesia, sapori e per i bambini tanti laboratori creativi.
Una suggestiva scenografia di luci teatrali e luminarie di richiamo barocco accendono il percorso natalizio del centro storico dove artigiani e artisti mettono in mostra i loro prodotti per raccontare la propria storia e la propria unicità. 
Da non perdere anche le coinvolgenti visite guidate in costume, a lume di candela, a cura dell’Associazione Culturale Vellutai, e i laboratori a tema per i bambini.
Vignaioli, viticoltori, agricoltori e ristoratori animeranno le location del centro storico della Città di Velluto per proporre le loro produzioni tipiche, regalando esperienze di gustoInfo


Per gli appassionati di arte suggeriamo una visita a San Vito al Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno infatti la rassegna d’arte contemporanea vanta un ricco programma di mostre ed eventi in diversi contesti storici del borgo in provincia di Pordenone (info).
Presso il Castello è allestito MirabiliumArchiva, un progetto espositivo volto ad indagare il rapporto tra l’arte contemporanea, la ricerca d’archivio e il mondo naturale. Alle Antiche Carceri si conferma l’appuntamento del Premio Internazionale In Sesto, installazione di opere moderne che giunge così alla nona edizione. All’Essiccatoio Bozzoli, infine, la mostra personale di Elio Caredda, artista presente nella collezione Punto Fermo.
Inoltre, il 23-24 dicembre ci sarà l'ultimo appuntamento della mostra mercato natalizia presso l’Antico Ospedale dei Battuti: esposizione su 3 piani di artigianato, creatività e oggettistica. Info


Canti, testi a tema natalizio, musica, luci, colori, antichi mestieri, artigiani e molto altro allieteranno la magica serata del 22 dicembre nel borgo medievale di Bienno, in provincia di Brescia. Il presepe vivente, il percorso religioso e artistico ritraente la nascita di Gesù, trasporterà i visitatori in un'epoca lontana in cui all'interno del borgo, tra le vie e i vicoli, artigiani d'ogni tipo praticavano il proprio lavoro mettendoci tutta la loro passione. Inoltre, fino al 7 gennaio a Palazzo Francesconi oltre 200 presepi artistici provenienti da ogni dove consentiranno un'immersione completa nel Natale. Info


Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC) è un importante centro termale romagnolo. La cittadina di antichissime origini, oggi conserva interessanti monumenti storici del medioevo, del rinascimento e del periodo art-decò.
Da non perdere a Castrocaro la Fortezza medievale, una delle più vaste d’Italia, con Museo storico e archeologico; il borgo medievale, con l’ariosa Cittadella e il Battistero bizantino. Nella parte moderna il complesso termale in puro stile art-decò  unico in Italia! A Terra del Sole da non perdere il rinascimentale Palazzo Pretorio e il giro delle mura medicee. Meritano infine una visita anche le aziende agricole, vitivinicole e agrituristiche della zona, che fanno parte della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena. Diversi eventi in programma per periodo natalizio, tra cui segnaliamo, dal 24 dicembre al 14 gennaio, la 30° edizione della Rassegna dei presepi artigianali di Terra del Sole. Info


Da Natale all'Epifania il caratteristico borgo medievale di Montone (PG) ha in programma tanti eventi per festeggiare il periodo più magico dell'anno, quando l'atmosfera natalizia invade tutti i vicoli della località rendendola davvero molto suggestiva: il presepe, visite guidate a tema, spettacoli, laboratori e tanto altro...  Info


 

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Manca poco a Natale e in tutta Italia è tradizione allestire presepi per rievocare la nascita di Gesù. Un’usanza che risale al 1223, quando San Francesco ricreò per la prima volta la sacra rappresentazione all’interno di una grotta vicino a Greccio.

Gli angoli più belli dei borghi fanno da cornice alle statue dei presepi, frutto dell’abilità degli artigiani locali, da ammirare passeggiando nei centri storici addobbati a festa. In altri casi interi borghi diventano teatro di rappresentazioni della Natività. I presepi prendono vita grazie agli abitanti che vestono i panni della Sacra Famiglia e degli altri personaggi per riprodurre l’antica Betlemme. Un salto indietro di millenni reso ancor più suggestivo quando lo scenario è un caratteristico borgo. 

Non esiste periodo migliore per scoprire i borghi Bandiera arancione nel segno della tradizione. Ecco quindi alcuni presepi artigianali o viventi da vedere durante le feste.


A Molveno (TN), splendida località turistica trentina, gli abitanti sono soliti mostrare i propri presepi. Gli angoli più incantevoli ed inesplorati del centro storico, e non solo, ne accolgono circa 70, realizzati utilizzando tecniche e materiali tradizionali o insoliti. Una piacevole passeggiata di più di due ore che, mappa alla mano, conduce alla scoperta della cittadina. I migliori verranno premiati il 6 gennaio nel corso di una serata a cui parteciperanno le grandi voci liriche de La Fenice di Venezia. 
Per tutto il periodo delle festività natalizie verranno organizzate anche numerose manifestazioni ed eventi.
In inverno il paesaggio che circonda il lago di Molveno, più volte premiato come “Il lago più bello d'Italia”, sembra uscito da una cartolina di Natale, con le cime innevate delle Dolomiti che si specchiano nelle acque cristalline. Questa è la magica cornice degli eventi che porteranno nelle vie del centro animazioni per bambini, le melodie popolari e folkloristiche dei pastori e la musica dei Musicanti di San Crispino e della Retro Marching Band, per culminare nella serata di Capodanno e concludersi con l’arrivo della Befana. Info


 

La città murata di Pizzighettone (CR), una delle meglio conservate della Lombardia, dedica una mostra ai presepi nelle antiche prigioni. Fino al 7 gennaio nella cappella affrescata dell’ex carcere sono esposte 50 Natività realizzate con diverse tecniche e materiali dagli artigiani locali. I presepi sono collocati all’interno di una “casamatta” dell’ergastolo istituito dagli austriaci nel 1785. Le grandi camerate in cui erano detenuti i prigionieri vennero ricavate nelle antiche “casematte” che si susseguono all’interno della cinta muraria cinquecentesca. Questi ambienti, unici in Europa, un tempo venivano usati come alloggiamenti militari, postazioni di tiro o magazzini.
Dopo la mostra è possibile visitare il Museo delle arti e mestieri di una volta al cui interno sono esposti presepi a tema con le varie sezioni: il presepe nel mulino, quello nella botte, quello nel tronco ed altri ancora. Sabato e nei giorni festivi sono inoltre organizzate visite guidate alla scoperta della città murata e del Museo delle prigioni.

Per chi non dovesse fare in tempo a visitarla, la mostra riaprirà il 20 e 21 gennaio in occasione degli appuntamenti enogastronomici “Tripa de San Basian” e “BuonGusto d’Inverno”. Info  


Durante le feste il delizioso borgo medievale di Serra San Quirico (AN) si trasforma in un “Paese Presepio”. Il 26 dicembre e il 1 gennaio la Natività rivive sotto le “copertelle”, i camminamenti coperti e porticati a ridosso delle possenti mura che cingono il borgo che ha una caratteristica struttura a forma di nave. 
In questa suggestiva cornice si alternano le scene del presepe vivente che porta l’intero borgo indietro di 2 mila anni, nella Betlemme in cui nacque Gesù, tra antichi romani, pastori e artigiani impersonati da oltre 150 figuranti. La notte del 5 gennaio i Re Magi arriveranno infine alla grotta con i loro doni per il Bambino Gesù. La ricostruzione è frutto di un’accurata ricerca su arti, mestieri, usi e costumi del tempo per conferire alla rappresentazione fascino e verosimiglianza.
Nel centro storico, all’interno della chiesa di San Francesco, è inoltre allestita la “Mostra dei 100 presepi” che testimonia quanto questa tradizione sia sentita nelle Marche.  Info


Il pittoresco borgo di Casole d’Elsa (SI) è teatro di un presepe vivente che ha ricevuto diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
Ogni due anni, la cittadina toscana per cinque giorni, a cavallo tra Natale e l’Epifania, si trasforma nell’antica Betlemme. La rievocazione è ambientata nel centro storico dove vengono ricostruiti la piazza del mercato, l’osteria, il caravanserraglio, il lupanare, il palazzo di Erode e le botteghe artigiane dove si può assistere alla filatura, alla colorazione della lana, alla cottura del pane e ad altre attività.
Passeggiando nel borgo non è raro imbattersi in soldati, pastori con i loro greggi ed altri affaccendati personaggi. Alla rappresentazione prendono infatti parte circa 300 figuranti e numerosi animali. Tutta la popolazione partecipa alla manifestazione: chi come comparsa, chi all’allestimento degli arredi e degli scenari e chi dietro le quinte.
Il presepe vivente si snoda lungo un percorso che, passando attraverso vicoli e piazzette, giunge alla capanna della Natività, dove il giorno dell’Epifania arriveranno i Re Magi a dorso di veri cammelli. Tutto è curato nei minimi dettagli per ricreare un quadro realistico e suggestivo della vita quotidiana dell’epoca: gli animali reali, la merce fresca, gli abiti e gli arredi fedeli al periodo storico, la luce fioca delle fiaccole, la musica in sottofondo e gli aromi che si diffondono nell’aria. Info


Ci sono borghi che sembrano presepi a cielo aperto. Questa è l’impressione che si ha osservando Civitella Alfedena (AQ), dall’alto del suo sperone, quando i tetti delle case e le montagne che la circondano sono ricoperti da un candido manto di neve. In questo paesino, il più piccolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in inverno si respira un’atmosfera accogliente e festosa. Fino al 7 gennaio si svolge “Presepe al borgo”: negli angoli più suggestivi del centro storico vengono ricostruite le scene caratteristiche del presepe. Tra le strette viuzze, che separano le casette in pietra grigio chiaro, si incontrano il pastore, il fabbro, il falegname, l’arrotino, il calzolaio e l’intera carrellata di antichi mestieri, fino ad arrivare alla grotta della Natività. La particolarità è che non si tratta di personaggi in carne ed ossa, ma di figure in cartapesta a grandezza naturale. Tutto, dall’abbigliamento alle ricostruzioni degli ambienti, contribuisce a dare la sensazione di trovarsi all’interno di un presepe nel presepe. Info

 

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Il Natale si avvicina e i borghi Bandiera arancione si arricchiscono di un fascino particolare in questo periodo...borghi pittoreschi che con l’atmosfera di Natale diventano ancora più suggestivi e assolutamente da visitare. Noi vi proponiamo una selezione di località per scoprire 5 borghi in cui assaporare lo spirito natalizio tra mercatini, spettacoli tradizionali, presepi, addobbi, luci e magia...ma i borghi Bandiera arancione sono 227 in tutta Italia!


BRISIGHELLA (RA)
L’antico borgo medievale di Brisighella è adagiato ai piedi di tre caratteristici colli di gesso, su cui si ergono i monumenti più importanti: la rocca, la torre dell'orologio e il Santuario del Monticino. Questo sarà lo splendido scenario del tradizionale Mercatino di Natale che si svolgerà domenica 17 dicembre dalle ore 9 alle 18. Al calare della luce, poi, prenderà vita la fiaccolata dei Babbo Natale, dove a ogni partecipante verrà data una fiaccola e un berretto rosso.
Il giorno seguente, lunedì 18 alle ore 18.30, per le vie del centro storico si svolgerà “Brisighella in… canto”, con canti tradizionali di Natale accompagnati da tamburi medievali. Il giorno di Santo Stefano, martedì 26 dicembre alle ore 16, il centro storico di Brisighella rivivrà la tradizione del “Presepe Vivente”, con un centinaio di figuranti, trasformandosi in una piccola Betlemme. Info


LONGIANO (FC)
Anche quest'anno Longiano dei Presepi accenderà il borgo all'insegna dell'incanto e della magia del Natale. Saranno infatti visitabili oltre cento rappresentazioni della Natività collocate in tutto il centro storico. Musei, chiese, piazze, strade, giardini, luoghi pubblici e abitazioni private ospiteranno l'incanto e la magia di presepi, sia tradizionali sia re-interpretati da diversi artisti: come ad esempio il grande Presepe meccanico del Convento del Ss. Crocefisso, fulcro della manifestazione che sarà allestito ancora una volta dalla celebre famiglia Gualtieri. Come ogni anno, questi presepi utilizzano le antiche statue animate costruite da p. Giovanni Lambertini, alcune delle quali saranno in esposizione anche al Museo d'Arte Sacra. 
Longiano dei Presepi vuol dire anche tanto divertimento, grazie a un ricco calendario di eventi in programma durante la manifestazione, e la possibilità  di andare alla scoperta dei vari musei, ognuno dei quali allestisce il proprio presepe, ma anche dell'enogastronomia tipica del territorio e dell'ottima cucina casalinga della tradizione a base di prodotti tipici. Info


SAN LEO (RN)
Un calendario di appuntamenti per tutta la famiglia offre l'occasione per visitare il borgo di San Leo, alto su un enorme masso calcareo, si sviluppa attorno a una delle rocche più famose d’Italia. Musica, presepi, animazioni e luci accenderanno il borgo in un'atmostfera suggestiva e nei ristoranti della località si potranno gustare i piatti della tradizione e i prodotti del Montefeltro scegliendo fra numerose e deliziose proposte. 
Durante il periodo natalizio si potranno visitare, tutti i giorni, la Fortezza, i Musei, la Pieve, d’epoca preromanica, e il Duomo romanico lombardo che risale al VII secolo. Info


SARTEANO (SI)
In una delle più belle zone della Toscana meridionale, dove natura e storia si intrecciano in un affascinante connubio, sorge il borgo di Sarteano, con il suo profilo dominato dalla severa mole del Castello quattrocentesco. Il 16 e 17 dicembre il mercatino di Natale e la carrozza con i cavalli, che viaggerà per il paese, animeranno la piazza principale. Oltre al Museo dei Presepi dal Mondo dove si potranno ammirare con ingresso gratuito natività internazionali, Sarteano ospiterà, per tutto il periodo natalizio, un presepe monumentale che raffigura la Roma dell’800, con cinque diorami e tante altre opere artigiane di presepi tutti da scoprire. Infine, il 24 sera, l’arrivo di Babbo Natale carico di regali rappresenterà per i più piccoli l’inizio del vero giorno di festa. Info


AGGIUS (OT)
Nel bellissimo centro storico dell'antico borgo di Aggius, un vero e proprio museo a cielo aperto nell'alta Gallura, gli eventi natalizi si susseguiranno senza sosta nei weekend dal 16 al 30 di dicembre. Sabato 16, presso Piazza Delle Danze, verranno aperte le vecchie cantine, dove sarà possibile degustare vini e prodotti locali accompagnati da musica dal vivo. Sabato 23, sempre presso Piazza Delle Danze, il Comitato Festa Patronale organizza “Babbo Natale Incontra i Bambini”. A partire dalle ore 18.00 fotografie e caramelle per grandi e piccini. Per gli appassionati di spettacoli musicali e canti tradizionali invece, domenica 24 è possibile assistere alla Novena in latino cantata dal Coro di Aggius. Per concludere il mese di eventi, sabato 30, alle ore 19.00, sarà rappresentato lo spettacolo musicale “Il Cielo in una Culla”. Durante tutto il periodo natalizio sarà possibile visitare i mercatini di Natale del borgo e le strutture museali. Info


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Si è conclusa il 13 dicembre, con l’assegnazione della Bandiera arancione ai Comuni di Chiusa di Pesio (CN) e Ozzano Monferrato (AL), la V edizione di Bandiere arancioni in Piemonte, realizzata dal Touring Club Italiano in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte.
Diventano così 9 le località certificate in provincia di Cuneo, mentre Ozzano Monferrato si aggiunge a Gavi nell’Alessandrino. In totale sale a 28 il numero di Bandiere arancioni in Piemonte, che rafforza così la sua posizione come seconda regione più “arancione” d’Italia.


Chiusa di Pesio vanta una storia millenaria ed è la meta ideale per chi alla natura vuole unire storia, cultura ed enogastronomia

Da non perdere la Certosa di Pesio, complesso tardo rinascimentale molto esteso, da sempre simbolo della Valle e meta per turisti e pellegrini. Il museo della Regia Fabbrica dei Vetri e Cristalli e delle Ceramiche di Chiusa, quello della Resistenza e la collezione fotografica Michele Pellegrino, luoghi di notevole interesse storico-artistico. Un’escursione naturalistica nella Valle Pesio, tra i numerosi sentieri percorribili anche in mountain bike o a cavallo. Percorsi enogastronomici nel territorio, per gustare, tra gli altri, il marrone di Chiusa e il testun della Valle Pesio, formaggio grasso a pasta cruda molto duro e compatto.

 

Ozzano Monferrato, con il centro storico raccolto con le case arroccate sul colle e “dominate” dalla chiesa e dal castello, si sviluppa tra la pianura e le colline del Monferrato coltivate a vigneti, che possono essere scoperte con piacevoli passeggiate, da fare a piedi o in bicicletta. 

Da non perdere il Castello, nel punto più alto del centro storico e circondato da un ampio parco. La chiesa parrocchiale di San Salvatore, con affreschi del ‘500, e la torre campanaria alta 20 metri, distaccata dal corpo della chiesa e addossata ad una parete tufacea, entrambe in una suggestiva posizione dalla quale si gode il panorama sulle colline del Monferrato. Inserito nel sito Unesco "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte", da scoprire il Monferrato degli Infernot, “camere” scavate sotto terra e usate per custodire il vino con cantina adiacente dove gustare i vini del territorio. Le tradizioni gastronomiche e artigianali locali, come i biciulant d’ausan, dolce del periodo pasquale, e il ricamo a chiacchierino.

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