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Continuano gli appuntamenti enogastronomici di Aggiungi un borgo a tavola: degustazioni, sagre, mercatini e visite guidate del territorio vi aspettano, nei weekend 7-8  e 14-15 ottobre, in diverse località Bandiera arancione! Non mancate!

Ecco alcuni degli appuntamenti da non perdere!

Da venerdì 6 a domenica 8 ottobre nel borgo di Mel, in provincia di Belluno, si terrà la colorata mostra mercato Mele a Mel, dedicata alle mele e ai prodotti tipici del territorio, che avrà luogo nella magnifica piazza Papa Luciani e negli splendidi cortili dei palazzi nobiliari del centro. Tanti gli appuntamenti in programma. Scopri qui.


 

A San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, avrà luogo la tredicesima Festa d'Autunno di Ligugnana (6-8 ottobre). L'occasione ideale per gustare i piatti tipici nella stagione che si avvia ai primi freddi. Nel menù, oltre ad una vasta scelta di prodotti locali, compaiono anche le lumache e il capriolo serviti con polenta. Informazioni qui.


 

Domenica 8 ottobre, nello scenario trecentesco del borgo di Arquà Petrarca (PD), incastonato tra il verde dei Colli Euganei, sarà l’ultimo giorno dedicato alla celebrazione del prodotto tipico locale: le giuggiole. Il giuggiolo è un albero che produce fiori dal colore bianco verdastro e frutti carnosi con un unico seme all'interno dalle dimensioni simili a un'oliva, la buccia di colore dal rosso porpora al bruno rossastro e la polpa giallastra. Il sapore è simile a quello di una mela. Tra spettacoli musicali, esposizioni d’arte e artigianato all’ombra della casa di Francesco Petrarca e della sua tomba, il visitatore potrà immergersi nell’atmosfera medievale tanto amata dal Poeta. Informazioni qui.


 

A Gressoney-Saint-Jean (AO), piccola località ai piedi del Monte Rosa, nella graziosa frazione di Loomatten, sabato 14 ottobre si svolgerà la Festa del Pane Nero, realizzato con farina di frumento integrale e cotto nel tradizionale forno a legna in pietra. La festa è un ricordo dei tempi antichi quando i forni di pietra si trovavano pressoché ovunque e nel periodo autunnale si panificava per l'intero inverno. Il pane veniva mantenuto su una rastrelliera, detta 'rachtolier', affinché prendesse aria e si asciugasse senza ammuffire. Da assaggiare per un viaggio indietro nel tempo. Informazioni qui.


 

Sabato 14 ottobre, alle ore 10.30, i visitatori del borgo toscano di Casciana Terme Lari (PI) potranno partecipare a un itinerario guidato alla scoperta delle Chiese Cascianesi. Durante il percorso sarà possibile fermarsi a osservare il suggestivo paesaggio collinare della campagna toscana. Dopo una visita al centro storico la giornata si conclude all’Azienda Agricola Il Poggio, aperta al pubblico dalle ore 17.00 per una degustazione enogastronomica a base di vini tipici e prodotti del territorio. Per i più coraggiosi, domenica 15 ottobre, a partire dalle 15.00 e per tutto il pomeriggio, i visitatori saranno accompagnati e poi rinchiusi in una delle celle del Castello, dove un attore proporrà cosa è successo davvero in quegli ambienti nei secoli XVI e XVII. Scopri qui.


 

Domenica 15 ottobre nel borgo di Ostra (AN), nelle Marche, avrà luogo la passeggiata in bicicletta "Pedalando nella Storia", tra le strutture architettoniche medievali e le verdi colline marchigiane. Al termine del percorso in bicicletta i partecipanti prenderanno parte ad un aperitivo al confine tra Corinaldo ed Ostra. Informazioni qui.


 

Nella foto in alto: veduta panoramica di Ostra, immagine di G. Boschetti

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Proseguono le iniziative di Agenzia del Demanio per promuovere il bandoCammini e percorsi” per la concessione gratuita di immobili pubblici.

Touring Club Italiano è stato coinvolto nell’iniziale fase di consultazione pubblica, che ha visto la partecipazione di quasi 25.000 persone, mentre in queste settimane è il turno degli open days, momenti in cui i beni a bando sono aperti al pubblico per le visite.
 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

SABATO 7 OTTOBRE - Via Risico, 10 – Palazzolo Vercellese - ORE 9.00
Openday in movimento all’edificio residenziale in centro storico -  BICI TOUR - 15 km di ciclo-pedalata su percorso dedicato e possibilità di visita all’immobile.
Per maggiori informazioni
e accrediti opendaypiemonte@agenziademanio.it

L’immobile demaniale ricade all’interno del Parco del Po Vercellese/Alessandrino, area protetta istituita dalla Regione Piemonte nel 1990, con l’intento di promuovere e custodire l’ecosistema tipico dell’ambiente fluviale e delle colline monferrine, delle risaie vercellesi e, più a valle, delle vaste. Punto di eccellenza naturalistica, rappresenta un polo di attrazione notevole, anche grazie alle visite ed alle escursioni guidate proposte dall’Ente.

 


Castello di Montefiore - Recanati

VENERDI' 20 ottobre - Parrocchia San Biagio di Montefiore - Via Luigi Flamini - Recanati - ORE 15.00
Openday presso il Castello di Montefiore a Recanati - Presentazione del progetto e visita all’immobile.
Per maggiori informazioni e accrediti dre.marche_ss@agenziademanio.it

Il Castello di Montefiore è stato edificato nel tardo XIII secolo a difesa dei confini comunali, la torre preesistente è inglobata ed isolata al centro di una cinta muraria, di particolare interesse sono gli elementi architettonici tipici dell'epoca rinascimentale in aggiunta alla costruzione originaria. Il complesso, oggetto di restauro dopo la seconda guerra mondiale, è contestualizzato nella cornice di Recanati, nota città d’arte e caratterizzata da un sistema paesaggistico di notevole rilievo.
 

In linea con il progetto Cammini e percorsi, gli immobili potranno essere riutilizzati attraverso l’insediamento di nuovi usi a supporto al viaggiatore lento (turista, camminatore, pellegrino, ciclista), di servizi d’accoglienza e di informazione turistica, nonché attività di animazione sociale, culturale e sportiva degli itinerari identificati nell’ottica di favorire la conoscenza, la valorizzazione e la promozione dei territori e delle eccellenze locali, nonché promuovere il turismo lento e la mobilità dolce.

Ulteriori informazioni  sul progetto qui.

Si susseguono, in occasione di "Aggiungi un borgo a tavola", gli appuntamenti enogastronomici organizzati nei prossimi weekend di autunno in tanti borghi Bandiera arancione. Un vero e proprio invito a visitare borghi, località storiche, castelli e meraviglie naturali. Complice l’autunno, si potranno scoprire e gustare prodotti tipici della stagione come castagne, miele, prodotti caseari e piatti della tradizione locale. Ecco qualche segnalazione!
 

Tignale (BS), località in splendida posizione sul lago di Garda, dedica un intero weekend al tartufo, dal 29 settembre al 1 ottobre. Scopri i dettagli qui.


 

A Castelnuovo Magra (SP), oltre alla Sagra dei sapori d’autunno che si terrà nella piazza del paese, domenica 8 ottobre è previsto l’evento “Camminando tra gli ulivi”, un suggestivo tour tra gli uliveti che vestono la collina. Un viaggio, ideale anche per famiglie con bambini, alla scoperta del patrimonio storico e culturale dell’oro verde. Il trekking durerà due ore e si concluderà presso le aziende olivicole del territorio dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane, olio dei frantoi locali e olive. Ulteriori informazioni qui.


 

A Montecassiano (MC), dal 29 settembre al 1 ottobre, vi aspetta una festa molto antica, che dal 1930 continua a proporre il dolce maceratese a base di mosto e farina per polenta: la Sagra dei sughitti con tanta musica, carri, mostre e cucina tipica.


 

Se volete passare un weekend all’insegna della dolcezza, partite per Camerino, in provincia di Macerata. Qui, domenica 8 ottobre, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sarà possibile partecipare all’evento “Miele: Naturalmente Dolce” nella Geostruttura City Park. In questa occasione l’apicoltore Tiberio Roscioni accompagnerà il pubblico attraverso un percorso organolettico-sensoriale per far conoscere i sapori e i profumi del miele. Dal miele alle localizzazioni degli alveari, fino all’alimentazione delle api e all'attrezzatura di uso quotidiano, tutto verrà mostrato e spiegato ai partecipanti tramite filmati e dimostrazioni pratiche.  Accanto alla tradizionale produzione del miele, verrà presentato anche un vasto portafoglio di prodotti derivanti dall’alveare come cere artistiche, prodotti per la bellezza e il benessere della persona, dolci e liquori. Al termine delle attività è assolutamente da non perdere la degustazione di diversi tipi di miele prodotto sui monti Sibillini il cui consumo è consigliato per tutta la famiglia. Dalla delicatezza del miele d'Acero all'intensità profumata del millefiori fino alle note pungenti del Castagno. Ogni palato resterà soddisfatto!
 


 

Per un altro weekend all’insegna della degustazione di prodotti tipici locali, il 7 e l’8 ottobre il borgo di Bovino, in provincia di Foggia, organizza la sagraI sapori d’autunno. In questa occasione nelle vie e piazze del centro storico sarà possibile assaporare un tripudio di specialità pugliesi, piatti semplici, preparati con ingredienti poveri ma genuini, che conservano ancora il gusto intenso delle tradizioni contadine. La pasta fatta in casa, il pane prodotto senza additivi, la biscotteria, i saporiti insaccati (salsiccia rocchiata di maiale e salsiccia di maiale nero), i prodotti caseari (caciocavallo e cacioricotta), cingoli e fagioli, minestra di fagioli e castagne, bruschette tipiche e le classiche caldarroste. Una sagra alla scoperta dei sapori dell’autunno e della tradizione rurale davvero da non perdere. 


 

Infine, un weekend particolarmente ricco di appuntamenti a Gavoi (NU). Da venerdì 6 a domenica 8 ottobre vi attende una calda ospitalità nel cuore della Barbagia. In programma degustazioni, visite guidate, laboratori e dimostrazioni artigianali. Ulteriori informazioni qui.

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In occasione dell'evento Touring "Aggiungi un borgo a tavola", che dal 23 settembre al 15 ottobre 2017 prevede 4 weekend di festa nelle località Bandiera arancione, sono numerose le iniziative che vedono protagonista il vino.

Settembre è ancora tempo di vendemmia nei vigneti della nostra penisola, senza dubbio uno spettacolo a cui assistere almeno una volta nella vita.

Se non avete ancora deciso cosa fare nei prossimi fine settimana, lasciatevi ispirare dalla poesia di Giosuè Carducci che recita “ma per le vie del borgo, nel ribollir de’ tini, va l’aspro odor dei vini, l’anime a rallegrar” e partite alla scoperta dei 5 borghi che vi segnaliamo di seguito per il weekend 23-24  settembre!
 

Ala, in provincia di Trento, è una cittadina di origini molto antiche circondata dai vigneti della "Strada del Vino e dei Sapori del Trentino". Terra di Marzemino, tanto amato da Mozart che qui soggiornò. 

Tra gli eventi organizzati per i visitatori in occassione dell'iniziativa "Aggiungi un borgo a tavola", sarà possibile visitare alcune cantine del territorio e fare degustazioni di vino locale. Dopo un buon bicchiere di vino, si potrà pranzare e cenare gustando il “Menù Arancione” alla scoperta delle ricette tipiche del territorio. Ulteriori informazioni sul programma qui.


 

Il Friuli Venezia Giulia è una regione molto rinomata dal punto di vista enogastronomico e San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, ne è parte integrante. Il suo clima temperato, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde, favorisce l’agricoltura e la coltivazione delle vigne.

In occasione di "Aggiungi un borgo a tavola", sabato 23 settembre il paese si immergerà in un’atmosfera di festa che porterà i visitatori alla scoperta del territorio e dei suoi sapori tipici. Nello spazio della Loggia Pubblica, in tempi antichi sede del mercato, dalle ore 17.30 sarà possibile degustare ottimi vini e piatti della tradizione. Ulteriori informazioni sul programma qui.


 

Il borgo di Longiano (FC) è situato sulle prime colline romagnole a ridosso della riviera. Il centro storico è ottimamente conservato e presenta una doppia cinta muraria ancora oggi ben visibile.

Le fertili colline del suo territorio, dominate dal Castello malatestiano, sono ricche di vigneti e aziende agricole. In occasione dell’evento "Aggiungi un borgo a tavola", il 23 e 24 settembre sono in programma le attività di Vitis Vinifera in Festa e la Festa dell'Uva per celebrare il frutto di Bacco e il profumato vino prodotto sulle colline longianesi. Tanti gli appuntamenti in programma, dal mercatino dei produttori agricoli alla pigiatura tradizionale dell'uva in piazza! Ulteriori informazioni sul programma qui.


 

In provincia di Siena, il Comune di Chiusi festeggia, dal 22 al 24 settembre, il periodo della vendemmia con la Festa dell'Uva e del Vino. Un’occasione che offre la possibilità di unire una visita culturale ad eventi divertenti.

Nelle tradizionali cantine, nei punti degustazione e nelle botteghe sarà possibile degustare i vini e i prodotti del territorio. Ad animare la festa ci penseranno numerosi spettacoli itineranti, intrattenimenti musicali, la vendemmia dei bambini e la sfilata di carri allegorici. Durante la Festa dell’Uva è previsto un appuntamento imperdibile per gli appassionati del vino: l'Enoteca. Esperti sommelier guideranno i partecipanti nella degustazione dei migliori vini italiani. Saranno presenti le etichette più rappresentative delle varie regioni, un'occasione per fare un giro enologico d'Italia senza muoversi da tavola. Altro appuntamento da non perdere è Vinovagando: percorso di trekking archeologico che si conclude con degustazione nelle cantine della località. Ulteriori informazioni sul programma qui.


 

Cittadina dall’illustre passato, Troia (FG) è un borgo tipicamente medievale che si affaccia sul Tavoliere sulle prime alture dei Monti Dauni. Assolutamente da non perdere la cattedrale romanica e in particolare il rosone scandito da 11 colonnine, davvero unico!

In occasione di "Aggiungi un borgo a tavola": visite guidate ai monumenti, ai musei e tante degustazioni del vino Nero di Troia e di altri prodotti tipici della località. Ulteriori informazioni sul programma qui.

 

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Nell’anno che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dedicato ai borghi d’Italia, ecco un concorso fotografico che vede protagoniste le piccole località eccellenti del nostro Paese, ricche di storia, arte e tradizioni. Tre le sezioni del concorso, con relativi premi: sezione community, sezione giuria, sezione Bandiere arancioni.



L’invito, aperto a tutti, è di visitare i borghi, fotografare e partecipare al concorso inviando le immagini, realizzate magari anche durante l’evento “Aggiungi un borgo a tavola” che, dal 23 settembre al 15 ottobre 2017, prevede 4 weekend di festa nei borghi Bandiera arancione TCI.

C’è tempo fino al 28 febbraio 2018 per partecipare al concorso fotografico Touring, in palio tanti premi! Che aspetti? Scopri tutti i dettagli
 

Nella foto in alto veduta del borgo Bandiera arancione di Oriolo (CS), foto di G. Amendolara

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Fosdinovo (la “Fauce Nova”, la foce stradale nuova) deve a questa sua naturale collocazione fra il mare e la montagna interna, lunigianese prima e, poi, appenninica, gran parte della sua storia e delle sue vicende. Una terra di raccordo, politica, commerciale, economica, fra i porti e l'oltremare con le terre interne e l'Europa.

I Liguri Apuani lasciano qui, nella ricca necropoli di Pulica, segni straordinari (come il “Guerriero di Pulica”) della loro presenza ed attività lungo una pista battuta. Dopo loro i Romani, fondando Luni (da cui scaturì il nome alla Lunigiana), consolidano la storia dei transiti e dei traffici, per la via publica che passava le terre ove sorse, più tardi, Fosdinovo.

E' infatti il Medioevo che appartiene a Fosdinovo, in tutte le sue fasi, fino all'affermazione della famiglia più forte in Lunigiana, i Malaspina, il casato feudale che fu centrale nelle terre della Diocesi di Luni. In pace come in guerra - che vide Dante qui, paciere fra Vescovo e Marchesi - nei traffici commerciali come nella diplomazia. Ne resta, per la guerra, potentissimo testimone il suo Castello, il più bello e il più visitato lungo lo spazio della Via Francigena che lega Labirinto a Labirinto da Pontremoli a Lucca, la città del Volto Santo. Ne resta, per la pace e la vita civile ed economica, la Villa dei Malaspina di Caniparola, squisito modello di arte settecentesca che, con la sua vastissima tenuta agricola, mostra un quadro della vita di allora.

Ma ogni paese racconta la sua storia, che non è mai “storia minore”.

Attorno al Castello…

Dall'inespugnabile Ponzanello, rocca del Vescovo di Luni che contrastò a lungo e inutilmente il dominio Malaspina, alla pacifica Caniparola, terra rurale ed agricola, anche nel nome (dai canepari così diffusi nel territorio comunale)  ed oggi popoloso e attivo centro di vita. Da Paghezzana, che raccoglie la bontà dei prodotti nel suo Centro di trasformazione di prodotti agricoli locali, a Caprognano e Gignago che guardano, stupiti ed orgogliosi la grandezza del Castello Malaspina. Da Giucano a Carignano e Canepari che aprono sulla “moderna” ma pur antica Sarzana, manifestando il loro carattere già ligure, fino a Tendola, antichissimo borgo di strada, a Posterla, Pulica e Marciaso che difendono la loro identità apuana, di terre del marmo. Una terra aperta, toscana ma incuneata da ogni parte nella Liguria. Questa apertura al mare e al Mondo fu la fortuna e la disperazione di Fosdinovo: una terra aperta lo è per chi porta ricchezza come per chi porta guerra, morte e distruzione e mai come nel '900 Fosdinovo e la Lunigiana lo sperimentarono. Ma questa sua apertura è, oggi, una grande ricchezza: da qui si entra in Lunigiana, quella vera, autentica; da qui si entra in Appennino e nella terra dei Parchi (Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano e Parco delle Apuane, legati al Parco Nazionale delle Cinque Terre, a due passi). Fosdinovo è, come in passato, la Porta della Lunigiana, una porta da cui si entra per conoscere storia, godere ambiente, gustare prodotti, scalare montagne, sciare la neve usando, come poche volte accade, i cinque sensi umani e il “sesto senso”, quello del mistero sacrale dei luoghi, delle tradizioni e delle identità, dell'umanità che popola ancora, orgogliosa i propri borghi. 

Il Museo en plein air nel Borgo Storico di Fosdinovo

Cos’è

E’ un Museo all’aperto realizzato documentando, con pannelli didascalici, il centro del Borgo Storico di Fosdinovo. Si sviluppa lungo un itinerario che parte dal Parcheggio (pulmann, auto, camper) a nord-est di Fosdinovo. Da lì un grande pannello indirizza verso il Castello ed il Borgo. Si accede dalla Porta di Sopra al borgo medievale ed al Centro Servizi per il Turismo al cui interno vi sono i tre simboli identitari di Fosdinovo: l’Elmo preromano del Guerriero di Pulica, il torchio per batter le monete della Zecca di Fosdinovo e il dipinto “Lunigiana” di Matteo Arfanotti, artista contemporaneo. Si sale al castello e poi ci si immette nel borgo lungo l’antico ramo della Via francigena per toccare gli edifici del Teatro, della Zecca, degli Oratori dei Bianchi e dei Rossi, della Chiesa di S. Remigio con il Sepolcro trecentesco di Galeotto Malaspina Quindi superate le piazze Matteotti, Garibaldi e Cairoli, le viste panoramiche, si giunge alla Porta di Sotto ed al Fosso, sede di mercato e fiera dei cavalli. Quindi si arriva alla Torretta, dove finisce Fosdinovo.

Dove
Nel Centro Storico di Fosdinovo

Orari d’Ufficio

L’itinerario all’aperto è visibile tutti i giorni. Per visitare elmo, zecca e dipinto Lunigiana, l’orario è quello del Centro Servizi per il Turismo. Su prenotazione: tutti i feriali, al mattino: 9-12,30 previa prenotazione telefonica (3290139469)

Contatti
Dott. Fabio Baroni
Tel. 01871856187
Cell. 3290139469
fabio.baroni1@gmail.com

Il Museo di Mezzi d’Epoca (Il Selvatico)

Cos’è

E’ una raccolta straordinaria –soprattutto per l’immagine- realizzata nel corso di molti anni da Innocente Stagnari, collocato presso una struttura ristorativa chiamata “Il Selvatico”. Contiene una enorme raccolta d’epoca di moto, vespe, lambrette, radio, latte, cartelli, foto, oggettistica di varia, straordinariamente diversificate a creare un impatto eccezionale. All’esterno, poi, in maniera naif, è stato allestita un’enorme postazione artistica composta da moto, attrezzi, strumenti di varia natura saldati fra loro e dipinti con colori sgargianti. Ciò crea un effetto ottico straordinario e mostra il genius loci, l’artista oltre il collezionista. E’ una scoperta affascinante che somma l’aspetto tecnico della raccolta di oggetti e mezzi con l’espressione artistica realizzata con gli stessi macchinari. Il Museo è privato e collegato agli orari di apertura dell’esercizio commerciale cui è legato.

Dove
Lungo la S.P. 446, a 1 km da Caniparola.

Orario
Aperto il venerdi, sabato e domenica 18,00-24,00
(Chiuso gli altri giorni. E’ possibile prenotare una visita.
Ingresso gratuito

Contatti
0187673178-3392449855

L’autunno porta con sè giornate piovose e uggiose. Questo tuttavia non deve essere un impedimento alle gite fuoriporta ma al contrario un incentivo a visitare luoghi che offrono comunque svago e divertimento. Ecco una selezione di 5 borghi Bandiera arancione dove, tra le varie cose da fare, c'è la possibilità di visitare interessanti musei. I temi spaziano dalla storia all’arte, dalla natura alle tradizioni, dai prodotti tipici del territorio alla loro antica lavorazione.
 

CADERZONE TERME (TN)

Museo della Malga
Un museo che racconta il lavoro e la storia della tradizione della regione. Il lavoro svolto presso gli alpeggi sparsi sul territorio è raccontato mediante la raccolta di strumenti che il tempo e l'esperienza hanno perfezionato per la lavorazione del latte e dei suoi derivati. Il museo ha l’aspetto di una vera e propria malga di piccole dimensioni, costituita da un unico piano in posizione più elevata rispetto alla stalla sottostante. La caratteristica architettonica di questa malga è l'utilizzo di grosse quantità di pietre granitiche e massi di tonalite, squadrati in modo rozzo. Qui è possibile osservare le varie fasi della lavorazione del latte e della stagionatura dei formaggi effettuate seguendo alla lettera tradizioni antiche immutate da centinai di anni. Ulteriori informazioni qui.



Le terme
Caderzone è famosa per le acque termali che sgorgano naturalmente sopra il paese nella fonte ferruginosa S. Antonio. I documenti, custoditi negli archivi parrocchiali e comunali, testimoniano come nel 1635 fosse stato lo stesso Principe Vescovo di Trento, Carlo Emanuele Madruzzo, ad apprezzarne direttamente i benefici delle acque. Info qui.


ALMENNO SAN BARTOLOMEO (BG)

Museo del Falegname Tino Sana
Nato nel 1987 dalla profonda passione del fondatore per la falegnameria, è considerato un patrimonio culturale di altissimo profilo. I visitatori potranno trovare tutte le botteghe con i loro arnesi: il seggiolaio, il modellista, il carraio, l’intarsiatore, il bottaio, il liutaio, ma anche la storia secolare dei carri regionali, dei burattini e l’evoluzione della bicicletta. L’esposizione si sviluppa su tre piani illustrando il lavoro del falegname con attrezzi e utensili di bottega, macchine, ricostruzioni di falegnamerie, segherie, laboratori di intarsio. Prosegue attraverso il mondo rurale, dai mobili di casa a una delle calzature più diffuse, lo zoccolo, dall’intrattenimento con la baracca dei burattini agli strumenti agricoli, fino alla sezione dedicata ai mezzi di trasporto: carri, carrozze, barche, persino un’automobile del 1924 e un aereo in legno della prima guerra mondiale. I primi modelli di bicicletta offrono invece il pretesto per un’ulteriore collezione dedicata al mondo a due ruote. Una visita che emoziona e fa apprezzare l’abilità del lavoro manuale che sempre più sta scomparendo. Ulteriori informazioni qui.




CHERASCO (CN)


 

Museo Adriani
Collocato nel seicentesco palazzo Gotti di Salerano, le cui sale affrescate sono opera di Sebastiano Taricco, il museo nasce nel 1898 dalla donazione di Giovan Battista Adriani. Conserva materiale archeologico (soprattutto locale), un lapidario cheraschese, una raccolta di sigilli papali, ecclesiastici e laici, testimonianze diverse di cultura piemontese. Il fascino del museo è certo legato alle collezioni che il fondatore ha lasciato ma soprattutto all’atmosfera creata dagli affreschi. Ulteriori informazioni qui.

Museo della Magia
Per far contenti i più piccoli, non bisogna perdere la visita al Museo della Magia. La bellissima atmosfera misteriosa e magica attirerà adulti e bambini: un vero viaggio nel mondo della magia antica. Tra le varie stanze realizzate con cura la più spettacolare è sicuramente la biblioteca. L’esposizione di vecchi libri e di giochi di prestigio di vari Paesi europei aiuta a comprendere al meglio le radici di tradizioni antiche. I maghi e i prestigiatori presenti nella struttura renderanno unica la vostra visita e lasceranno a bocca aperta tutta la famiglia. Ulteriori informazioni qui.

Per concludere in dolcezza la giornata a Cherasco, consigliamo vivamente una capatina in una delle cioccolaterie del borgo, dove assaggiare i tipici Baci di Cherasco: cioccolatini con nocciole delle Langhe.

PREMILCUORE (FC)


 

Museo della Fauna del Crinale Romagnolo
Realizzato nel 1980, questo museo non ricopre solo una veste espositiva ma anche quella di essere un centro dinamico di  varie discipline. Una grande vetrina abbraccia il visitatore raccogliendo in uno scenario suggestivo le specie di maggior risalto dei boschi del Parco. Le luci che sottolineano le diverse fasi del giorno e i richiami degli animali diffusi nella sala fanno si che lo spettatore si senta parte dell'ecosistema della foresta. Attraverso l'olfatto, la vista, il tatto e l'udito il visitatore può scoprire le specie animali che popolano il parco: lupo, cervo, daino, rapaci diurni e notturni, anfibi, insetti e rettili. Numerose sono inoltre le attività per ragazzi che si focalizzano sull’imparare ad esplorare l'ambiente e la biodiversità che li circonda. Giochi educativi ed esperienze di educazione ambientale con l'ausilio di diversi strumenti didattici. Ulteriori informazioni qui.

Mulino Mengozzi e Mulino Castel dell'Alpe
Molto suggestivi e in grande armonia con il paesaggio naturale delle colline romagnole sono due antichi mulini ancora attivi. Abbandonato nel 1963 dopo secoli di attività, il Mulino Mengozzi è stato restaurato e dal 1993 ha ripreso a funzionare. L’edificio è strutturato su tre piani. In quello più basso, interrato, c’è la turbina, ossia una ruota idraulica con pale, movimentata dal flusso d’acqua. Il moto della ruota viene trasmesso al piano superiore attraverso un “albero” che la collega alle macine, costituite da dischi di pietra. Le macine frantumano e polverizzano il grano e le castagne. La farina prodotta viene raccolta in un contenitore di pietra. L’ultimo piano del Mulino funge da abitazione della famiglia Mengozzi.
Posizionato vicino al fiume Rabbi si trova invece il Mulino Castel dell’Alpe. Nel 1863 viene distrutto completamente da una piena e successivamente ricostruito dalla famiglia Biondi. Oggi con la completa ristrutturazione è anche possibile pernottare al suo interno e le macine vengono messe in funzione solo in occasione delle visite turistiche. Ulteriori informazioni qui.


SAN GIMIGNANO (SI)


Musei Civici
Sulla piazza del Duomo di San Gimignano sorge il Palazzo Comunale, sede storica dei Musei Civici. Il Palazzo Comunale, la Torre Grossa e il Duomo per la loro eccezionalità costituiscono il punto di partenza di qualsiasi itinerario di visita della località. La Torre Grossa, la più alta della città, offre un panorama mozzafiato. Nelle giornate limpide è possibile scorgere ad occhio nudo le Alpi Apuane e il monte Amiata che segna il confine con il Lazio. Ulteriori informazioni qui.


 

Speziera di Santa Fina
Appena fuori dalle mura del Palazzo Comunale sorge lo spedale di Santa Fina, fondato nel 1253, e ora trasformato in museo della Spezieria. Al suo interno è esposta una collezione di vasi da farmacia realizzati tra il XV e il XVIII secolo, oltre a ricettari, elenchi, ampolle e soprattutto prodotti originali nei loro contenitori, recipienti in vetro databili al Cinquecento. L'odierno allestimento ripropone l'aspetto dell'antica farmacia, con gli spazi suddivisi tra la bottega, adibita alla vendita, e il laboratorio, luogo preposto alla preparazione dei medicamenti. Ulteriori informazioni qui.


Scopri tutti i borghi Bandiera arancione!

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L’estate sta finendo ma, complice il bel tempo, è ancora tanta la voglia di viaggiare per l’Italia alla scoperta di borghi e comuni magari per partecipare ai numerosi eventi, appuntamenti culturali, gastronomici e sportivi organizzati fino a fine settembre. Gli appuntamenti del mese sono quasi tutti dedicati alla vendemmia, che in questo periodo la fa da padrona con eventi di vario genere ma che vedono sempre protagonista l’uva e i vini tipici di ogni regione. Il mese sarà caratterizzato anche da tanti altri eventi che consentiranno di riscoprire le tradizioni e la storia delle comunità locali, nonché di conoscere meglio e apprezzare territori di grande pregio storico e artistico. Ecco alcuni appuntamenti da non perdere.

 

CASTELEVETRO DI MODENA: WINE TREKKING E SAGRA DEL LAMBRUSCO
Una gita a Castelvetro di Modena, tra vigneti, dolci colline e una campagna ricca di biodiversità, è sempre un’ottima idea. A maggior ragione a settembre quando il borgo si anima di due eventi dedicati agli amanti del vino.

Sabato 9 settembre dalle ore 16.00 alle 19.00 Castelvetro farà da sfondo all’evento “Wine Trekking” organizzato dall’azienda agricola Manicardi. Un nuovo trekking a stretto contatto con la vigna e i suoi frutti, per scoprire e assaporare come nasce il Lambrusco, il vino simbolo della tradizione dell’Emilia Romagna. Il percorso guidato si svolge in quattro tappe tra i vigneti di proprietà dell’azienda, dove sono previste brevi soste di degustazione, per circa un paio d’ore di cammino; al termine un gustoso aperitivo in terrazza con prodotti tipici e vista panoramica sull’antico borgo medievale di Castelvetro. Un’ottima occasione per una passeggiata con tutta la famiglia in compagnia dei propri amici “a quattro zampe”. Info sulla manifestazione.

Ad una sola settimana di distanza dal Wine Trekking, per due weekend, il 16 e 17 e il 23 e 24 settembre Castelvetro ospiterà un altro evento annuale che si propone di valorizzare la produzione agricola del territorio esaltando la storia e le caratteristiche del suo prodotto più prestigioso: il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.
Numerose iniziative si svolgeranno nelle piazze del borgo storico: degustazioni presso i produttori vitivinicoli locali, incontri tecnici e stand enogastronomici. L’atmosfera sarà allietata da spettacoli, animazioni per bambini, intrattenimenti musicali e si concluderà con la tradizionale sfilata dei Carri di Bacco. Info sull'evento.

 

 

SOAVE: IL PALIO DI SAN LORENZO E LA FESTA DELL’UVA
Nelle prime settimane di settembre il borgo di Soave, in provincia di Verona, è protagonista di due eventi che da anni coinvolgono turisti e visitatori. Domenica 10 settembre si torna indietro nel tempo con la rievocazione storica medievale dell’antico Palio di San Lorenzo, organizzato in onore del Santo patrono del paese. Sotto le mura del castello le dieci contrade del borgo medioevale si duelleranno senza esclusione di colpi in gare di abilità in cui le squadre, composte da un minimo di 12 concorrenti, si sfideranno in otto giochi di abilità e astuzia per grandi e piccini.
Alle fine dei giochi, circa alle 18,30, avverrà la proclamazione della Contrada vincitrice di questa edizione 2017. Alle ore 20,00 si terrà la cena conviviale per tutti i giocatori partecipanti. Info sul Palio.

Il weekend del 16 e 17 settembre, nel borgo medioevale ritorna anche l’appuntamento con la vendemmia e la raccolta dell’uva Garganega, vitigno da cui si ricavano i pregiati vini Bianco di Soave D.O.C. e il dolcissimo Recioto di Soave. A questo prezioso frutto della terra, il Comune Bandiera Arancione dedica ogni anno, fin dal 1929, la “Festa dell’Uva”, quest'anno giunta all’89esima. Alle ore 19.00, di entrambi i giorni, aprirà l’Isola del Gusto dove sarà possibile degustare i piatti tradizionali del territorio e le eccellenze veronesi, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino Soave. Sarà anche possibile assaggiare il Risotto di Soave preparato dallo chef Gabriele Ferron. Info sulla Festa dell'Uva.
 

 


CASTROCARO TERME E TERRA DEL SOLE: CAMMINATA NOTTURNA PER I COLLI E SAGRA DELL’UVA
L’ 8 settembre Castrocaro Terme e Terra del Sole organizza una serata dedicata ai più sportivi. Avrà luogo infatti la Camminata Notturna organizzata dall'AVIS, per conoscere i paesaggi, il fascino e il mistero dei colli emiliani. Il punto di ritrovo per la partenza del trekking sarà alle 20.30 all'ingresso della galleria delle Terme. Un’occasione unica per immergersi nella natura in una cornice notturna che dona a questo paesaggio un’atmosfera inedita per gli escursionisti amanti della tranquillità. Si consigliano scarponcini leggeri e torcia elettrica. Info sulla camminata.

Sabato 9 settembre e domenica 10 a Pieve Salutare, una piccola frazione del Comune di Castrocaro Terme, si svolgerà la 61° edizione della tradizionale Sagra Dell’Uva.
Alle ore 12.00 e alle ore 19.00 saranno aperti gli stand gastronomici che offriranno pietanze a base di stinco di maiale, polenta, bruschette, piatti vegetariani, piadina romagnola, contorni al forno, patate fritte, tortelli e l'immancabile salsiccia.
Alle ore 17.30 si potrà assistere alla tradizionale pigiatura dell'uva con distribuzione gratuita di uva pregiata. Allieteranno le serate gruppi musicali, di ballerini e gonfiabili gratuiti per i bambini. Info sulla sagra.

 

 


BAROLO: FESTA DI BAROLO
Anche quest’anno nel secondo weekend di settembre, domenica 10, il comune di Barolo si prepara a festeggiare uno degli eventi più attesi di fine estate: la Festa di Barolo.
A partire dalle ore 11.00 strade e piazze del borgo saranno invase dai banchi degli espositori e dalle postazioni d’assaggio della fiera. Da mezzogiorno in avanti, dietro pagamento di un ticket, si potrà consumare un vero e proprio pasto gustando le prelibatezze piemontesi, il tutto accompagnato dai vini prodotti dai viticoltori di Barolo. Info sulla festa.

 

 

PIZZIGHETTONE: MUSIC WALL
Il Centro Musica Pizzighettone organizza per il quinto anno consecutivo Music Wall - la Fiera della Musica. In questa occasione l’antica cerchia muraria di Pizzighettone, con trentaquattro ambienti collegati tra loro lungo un circuito espositivo di oltre tremila metri quadrati, ospiterà liutai, costruttori, riparatori e commercianti che proporranno chitarre elettriche e acustiche, bassi, amplificatori, percussioni, effetti e accessori.
L’importante novità di quest’anno sarà l’Acoustic Wall, la sezione dedicata alle strumentazioni acustiche che aprirà i battenti a partire dalle ore 10 di sabato 16 settembre per poi approdare alla giornata di domenica 17 settembre con Music Wall che vedrà protagonista il mondo dell’elettrico in tutte le sue declinazioni.
Un percorso espositivo interattivo capace di far vivere un’esperienza sonora ed artistica impareggiabile per chi ama e sogna la musica. Info sul Festival.

 

 


IN TUTTA ITALIA
Dal 23 settembre al 15 ottobre ritorna l'appuntamento dedicato ai borghi Bandiera arancione, quest'anno in edizione speciale. Quattro weekend per scoprire i tesori del nostro entroterra. Info sull'evento.

L’estate sta per terminare ed è tempo di tornare al lavoro nelle grandi città. Se vi manca l’atmosfera di relax e spensieratezza delle ferie estive potete ancora approfittare delle splendide giornate di questi ultimi giorni estivi.

Ecco 5 borghi Bandiera arancione, non lontani dalle grandi città, dove organizzare un weekend o anche solo una gita in giornata.
 

AGLIE’
In provincia di Torino, il borgo di Agliè sorge sul sito di Alladium, antica città romana. A quel tempo Agliè era un piccolo borgo edificato per difendere Macugnano. Il suo nome compare per la prima volta nel 1141 quando i feudatari del Canavese si divisero il territorio, ed il paese divenne uno dei possedimenti dei San Martino di Rivarolo e di Agliè. In occasione di una visita il principale luogo di interesse è il palazzo ducale famoso per essere stato il set delle riprese della fiction “Elisa di Rivombrosa”. Risalente al XII secolo l’edificio fu trasformato in un palazzo signorile dal conte Filippo di Agliè e venne poi acquistato nel 1765 da Carlo Emanuele III di Savoia per essere ristrutturato in maniera radicale e divenire residenza estiva dei Savoia. Il castello presenta una facciata monumentale con due rampe di accesso e con un ampio giardino con fontana. Si compone di ben 300 stanze, per la maggior parte arredate con mobili d'epoca. L'edificio è circondato dal giardini all'inglese e all'italiana e da un grande parco ricco di fiori rari ed alberi secolari e impreziosito da una fontana monumentale. Info per visitare il palazzo ducale



SANTO STEFANO D’AVETO
Il borgo di Santo Stefano d’Aveto si trova in val d’Aveto, nei pressi del fiume Aveto, in una conca dominata dai monti ad est di Genova. Dal paese e dalle diverse frazioni è possibile effettuare diverse escursioni naturalistiche verso il monte Groppo Rosso, il monte Roncalla, il Maggiorasca, il monte Penna, tutti facenti parte del Parco naturale regionale dell’Aveto. Il paesaggio mozzafiato che attende gli escursionisti è caratterizzato da distese di abeti secolari e faggi a poca distanza dal mare. In Val d'Aveto si respira aria di montagna, pur essendo solo a un'ora e mezza di macchina da Genova.
Il trekking, la mountain bike, le passeggiate tra mirtilli, lamponi e fragoline di bosco, fino alle scalate del Monte Penna sono solo alcune delle tante opportunità per rilassarsi e staccare la spina che questo borgo offre. Tantissimi itinerari pensati per andare alla scoperta di luoghi immersi nella natura che spazia dalle fantastiche foreste di faggi, conifere e abeti bianchi, alle creste delle montagne e ai ghiacciai. Info sugli itinerari


 

GARDONE RIVIERA
Sulla riviera bresciana del Lago di Garda, Gardone Riviera è vivamente consigliato agli appassionati degli sport acquatici. Per chi ama invece la tranquillità e la pace, non può non visitare il giardino botanico della Fondazione André Heller che ospita piante provenienti da tutto il mondo. Una raccolta eccezionale, il tutto perfettamente integrato nell'ambiente di origine delle varie specie. Ritroviamo così una vera e propria vallata alpina con pini e alberi nordici; gli stagni ricoperti da ninfee e fior di loto del Giappone; ambienti africani e zelandesi. Queta varietà si sposa perfettamente con le installazioni artistiche, anche di personaggi importanti del panorama internaizonale, presenti all'interno dei vari spazi. Info per visitare il giardino

 

TIGNALE
Per trascorrere una vacanza immersi nella natura incontaminata della montagna bresciana, Tignale è la località ideale. Questa graziosa località sul Lago di Garda è composta da 6 frazioni, tutte collegate tra loro attraverso una bellissima strada panoramica. Il suo ambiente naturale è ideale per gli amanti della vita attiva, perché permette di organizzare escursioni e tour in mountain bike.

Da vedere assolutamente il santuario della Madonna di Monte Castello, esistente già nel IX secolo, situato a picco sul lago (a oltre 700 mt. di altitudine). Il Santuario, da dove si può godere di un panorama spettacolare sul lago, è raggiungibile a piedi o in mountain bike ed è aperto, fino alla fine di ottobre, tutti i giorni dalle 9 alle 18.30. Info per visitare il Santuario

 

NEMI
Posizionato al centro dei Colli Albani in provincia di Roma, Nemi è il comune più piccolo dell'area dei Castelli Romani. Il suo centro storico è situato in posizione panoramica sulle rive del lago, celebre per essere stato il luogo del ritrovamento nel 1927 di due navi romane dell'età dell'imperatore Caligola (oggi conservate presso il Museo delle Navi Romane). Il paese si sviluppa verso l’alto e ci si può inoltrare tra i vicoli e raggiungere il centro storico; brevi e piacevoli passeggiate lungo il viale principale, che si snoda tra le case del paese, conducono a un magnifico belvedere affacciato sul lago e per gli amanti dello shopping a diverse botteghe di artigiani e di prodotti enogastronomici locali.

Gli amanti della storia non possono farsi sfuggire al Tempio di Diana Nemorense situato a pochi km da Nemi, sulle sponde del lago. Gli scavi archeologici iniziarono nel XVII e molte delle decorazioni del tempio si possono trovare all’interno del Museo delle Navi Romane distante poche centinaia di metri dal tempio. Info per visitare il Tempio di Diana Nemorense

 

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