Cosa mangiare e bere a Castrocaro Terme e Terre del Sole

Ricette e suggerimenti per soddisfare il gusto nel borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, a pochi km da Forlì e Cesena, 

Mangiare e bere bene a Castrocaro Terme e Terra del Sole, borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è molto facile. La zona è ricca di aziende agricole, vitivinicole e agrituristiche che fanno parte della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì- Cesena, dove poter mangiare cucina tradizionale e piatti tipici accompagnandoli con vini di qualità. Ecco qualche ricetta e qualche suggerimento di abbinamento.

PASSATELLI

Tradizionale ed antica minestra in brodo che ha come ingredienti principali del pane raffermo grattugiato, uova, parmigiano, noce moscata e scorza di limone grattugiata. L’impasto ben amalgamato viene passato in un apposito ferro da cui fuoriescono una sorta di vermicelli rugosi che vengono subito messi a bollire nel brodo. Un tempo questa minestra veniva proposta durante la Pasqua, mentre oggi è presente nei menù dei ristoranti anche in versione asciutta, condita con sughi saporiti anche di pesce. Con lo stesso impasto tenuto un po’ più morbido e tuffato a cucchiaiate nel brodo bollente, si può preparare anche la Tardura detta anche stracciatella o “minestra del Paradiso”.

 

 

 

Ingredienti:
200gr. di parmigiano grattugiato
200 gr. di pangrattato
3 uova

½ buccia limone grattuggiata

3 cucchiai fi farina
noce moscata


Per il brodo di carne

 4-5 litri di acqua fredda, ¼ di gallina, un pezzo di manzo, un osso di bue, cipolla, sedano, una carota, due pomodori. Far bollire per due ore. Togliere la carne e le verdure e passare il brodo.

DESCRIZIONE RICETTE

Amalgamare bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo.
Passare l'impasto nell'apposito ferro o nello schiaccia patate a buchi larghi e lasciare cadere i passatelli direttamente nel brodo bollente, facendoli cuocere finché non tornano a galla.

Servirli nel brodo caldo. Buon appetito!

CAPPELLETTI

I Cappelletti sono per la Romagna un vero mito : è la prima "minestra" che viene in mente citando la Romagna, il "piatto" del pranzo di Natale, impareggiabili e squisiti nella tradizionale versione in brodo di cappone ("rimminchionito animale che per sua bontà in occasione del Natale si dà in olocausto agli uomini..."), ma apprezzati anche nelle moderne versioni "asciutte" al ragù, pasticciati, al pomodoro... I cappelletti romagnoli presuppongono la presenza di un'azdora che tiri la sfoglia e li prepari a mano, “chiudendoli” ad uno ad uno. 

 

 

 

 

ZUPPA INGELSE

 La zuppa inglese è un dolce antico al cucchiaio, che fa la sua prima apparizione nell'800. E' un dolce a base di Pan di Spagna, imbevuto in liquori quali l'alchermes e il rosolio, crema pasticcera. La sua denominazione ci lascia intuire una derivazione dalla cucina inglese, più precisamente fonti varie concordano sul periodo elisabettiano.

Per il biscotto: albume gr 270; zucchero semolato gr 250; tuorlo gr 180; farina 180 W (DB) gr 250 per la bagna: alkermes 70° gr 150; acqua gr 425; zucchero liquido al 70% gr 425

Per la farcitura: crema pasticcera gr 800; crema pasticcera al cioccolato gr 800; panna montata gr 400; cannella in polvere gr 2; cioccolato fondente in scaglie gr 150

Decorazione: albume gr 245; destrosio gr 80; zucchero semolato gr 420; acqua gr 110

CASTAGNOLE 

Le castagnole sono dei dolcetti tipici di Carnevale originari del Centro Italia, in particolare della Romagna, della Liguria, del Lazio e delle Marche.

Le castagnole sono conosciute un po' in tutta Italia, magari con altri nomi, come zeppole otortelli, a seconda della forma con cui vengono presentate.

La forma classica delle castagnole, quelle romagnole per intenderci, ricorda un po' le castagne, da cui il nome (anche se tra gli ingredienti non sono presenti le castagne...), sono, cioè, piccole sfere di pasta fritte e poi cosparse di zucchero, a volte servite ripiene di crema o di marmellata o ancora di cioccolato o mostarda.

PESCHE DOLCI ROMAGNOLE 

Si tratta di dolci dalla forma simile a quella del bacio di dama, accoppiati con cioccolato, imbevuti nell'alchermes e rotolati poi nello zucchero semolato, chiamati pesche per via della forma e del colore.

La grandezza puo' variare molto, da grandi poco piu' di baci di dama, serviti come pasticcini, alla grandezza di una palla da tennis, paste adatte per esempio alla colazione perchè poi son solo leggermente passate nell'alchermes e non completamente imbevute.

TORTA DI RICOTTA

Altra torta ideale per la colazione, molto semplice da fare anche sotto forma di ciambella personalizzabile con marmellate, cioccolato, aromi a piacere. Versione "Liscia": 300 gr. farina 300 gr. zucchero (io ne metto 200 e la trovo già dolce così) 300 gr. ricotta 100 gr. burro (io ne metto 80 e bastano) 1 bustina di lievito per dolci 1 bustina di vanillina 4 uova latte q.b.

Ogni prelibatezza merita di essere accompagnato da un buon calice di vino:

Romagna San Giovese, è un signor vino, che si accompagna a: tutte le minestre (casalinghe) condite con ragù di carni, con arrosti misti e grigliate, con i classici ”castrato” e “cosciotto d’agnello”, con selvaggina e cacciagione, nonché con stracotti e brasati.

 

I MIGLIORI VINI PER ACCOMPAGNARE QUESTI PIATTI

Il Romagna Albana DOCG secco è particolarmente apprezzato con antipasti di pesce, torte salate, paste gratinate e risotto.

Il Romagna Albana DOCG dolce, amabile e il Romagna Albana DOCG spumante si abbinano perfettamente ai dolci della tradizione romagnola come la ciambella.

Il Romagna Albana DOCG passito e Passito Riserva trova il miglior abbinamento con il Formaggio di Fossa DOP accompagnato da miele di castagno, savor e fichi caramellati. 

Il vino Pagadebit si presenta di colore paglierino tenue con riflessi verdolini o leggermente dorati, profumo fruttato e leggermente floreale, ottima intensità e persistenza gradevole. Il gusto è secco con ottima freschezza con aromi erbacei e leggeri sentori floreali. Si accompagna bene a paste e risotti a base di pesce e ai tradizionali Passatelli. Ottimo anche l'abbinamento con i secondi a base di carni bianche e le grigliate di pesce.

Il Trebbiano è un vino dal colore giallo paglierino, di discreto grado alcolico, dal punto di vista degli odori non particolarmente intenso anche se presenta note floreali, di erbe e fiori di campo. E' utilizzato anche per la produzione di spumanti e vermouth. Si abbina perfettamente con antipasti leggeri, insalate di mare, formaggi freschi e molli. Lo si apprezza al meglio con piadina e affettati

Le origini del vino Cagnina sono quasi sicuramente friulane. Ha un colore rosso violaceo con una breve spuma. Il suo profumo è vinoso con sentori di frutti rossi. Si abbina perfettamente con la ciambella della tradizione romagnola, con i tortelli dolci ripieni di saba e con le castagne e i marroni arrostiti.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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