Genga da scoprire: la terza tappa di Va' dove ti porta il Touring

Diego Passoni e Andrea Pinna hanno visitato il borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e le sue tante bellezze, ecco cosa fare e vedere

Si è svolta nell'entroterra anconetano la terza tappa di Va' dove ti porta il Touring, il progetto del Touring Club Italiano che guida due viaggiatori d'eccezione, Diego Passoni e Andrea Pinna, alla scoperta dei borghi Bandiera Arancione.

Genga è stata la terza località visitata, dopo Castelvetro di Modena (qui il racconto) e Petralia Sottana (qui il racconto): borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è circondato da fitti boschi sulla cima di un colle nell’alta valle dell’Esino.

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Ecco com'è andata e alcuni suggerimenti su cosa vedere e cosa fare in questo bellissimo borgo e nei dintorni.

VISITARE LE GROTTE DI FRASASSI

Le Grotte di Frasassi (Località Palombare Ferro, 41, tel. 800 166 250) sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi (certificato con la Carta Europea del Turismo sostenibile). Si festeggiano quest'anno i 50 anni dalla scoperta delle grotte, che risale al 25 settembre 1971 ad opera del gruppo speleologico del CAI di Ancona. All’interno delle cavità carsiche si possono ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all’opera dell’acqua e della roccia. Le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi, i quali dopo averle scoperte le hanno “battezzate” denominandole in maniera curiosa; tra le stalattiti e le stalagmiti più famose ricordiamo: i “Giganti”, il “Cammello” e il “Dromedario”, l’”Orsa”, la “Madonnina”, la “Spada di Damocle” (stalattite di 7,40 m di altezza e 150 cm di diametro), “Cascate del Niagara”, la “Fetta di pancetta” e la “Fetta di lardo”, l’ ”Obelisco” (stalagmite alta 15 m al centro della Sala 200), le “Canne d’Organo” (concrezioni conico-lamellari che se colpite risuonano), il “Castello delle Streghe”. Passoni e Pinna hanno visitato le grotte con il percorso turistico, una passeggiata di circa 1h e 15 min. accessibile a tutti ad una temperatura di 14 gradi costanti tutto l'anno. Maggiori info, sul sito delle grotte.

L'ABBAZIA ROMANICA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE

Poco lontano dalle grotte, c'è il più importante monastero benedettino del terrritorio, l'abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse, risalente all'XI sec, una delle più importanti testimonianze dell'architettura romanica nelle Marche. Nel cenobio dell'abbazia, è ospitato il Museo speleo paleontologico e archeologico di Genga, che conserva conserva il famoso ittiosauro di Genga, un rettile marino lungo circa 3 metri, dall'aspetto simile a un delfino, vissuto nel Giurassico superiore, circa 150 milioni di anni fa. La Chiesa appare dopo i vari restauri effettuati in questo secolo un esemplare e genuino edificio romanico, che ha riferimenti chiari e linee architettoniche basilicali-paleocristiane, lombarde e bizantine.
Per visitare l'abbazia, le grotte e i dintorni e per farsi coccolare con terme e trattamenti benessere, c'è l'hotel Terme di Frasassi (Via San Vittore 8, tel. 0732 251424, sito) dove hanno soggiornato anche i nostri due viaggiatori.

L'ESCURSIONE FINO ALL'EREMO INFRASAXA E AL TEMPIO DEL VALADIER

Una passeggiata semplice ma che lascia a bocca aperta: è quella che conduce ai suggestivi eremo di Santa Maria Infra Saxa, un tempo convento di clausura, e al Tempio del Valadier (completamente inserito nella grotta), santuario ottagonale in stile neoclassico, incastonato fra le pareti rocciose della montagna, fatto costruire da Papa Leone XII (nato a Genga) che ospitava una statua della bottega del Canova raffigurante la Madonna con Bambino, ora nel museo di Genga.

LA VISITA AL CENTRO STORICO E AL MUSEO ARTE STORIA E TERRITORIO

Il Castello, la parte più antica dell'abitato di Genga, conserva gran parte delle mura di difesa edificate via via che l'abitato si ampliava e le minacce di occupazione rendevano necessario il potenziamento del sistema difensivo. Si accede al borgo per l'unica porta ad arco fortificata, dove ancora sono visibili gli alloggiamenti delle guardie, e dalla sua sommità è possibile godere di una veduta dell'intera vallata. Piacevole è perdersi nei vicoli del centro storico, tra chiese ed edifici che armonizzano in perfetta concordanza con l’ambiente. Oltre alle chiese di San Clemente e Santa Maria Assunta è presente il museo "Arte, Storia e Territorio" Il museo espone i capolavori dell'antica chiesa di san Clemente, vero scrigno di arte e di storia che sorge nel cuore del castello. Il percorso racconta i sentimenti religiosi della comunità, i modelli sociali, i ritmi e gli oggetti della devozione quotidiana. Si sofferma sulle opere di Antonio da Fabriano, straordinari capolavori del Rinascimento marchigiano, molto apprezzati dai due viaggiatori. Infine presenta anche un personaggio storico di grande rilievo: Annibale della Genga, papa nel 1823 con il nome di Leone XII, molto legato al paese natale.

PRODOTTI TIPICI ED ESPERIENZE...CON GLI ALPACA

Una sfida a colpi di crescia! Diego e Andrea si sono cimentati, grazie alla collaborazione dello chef del ristorante dell'hotel Terme di Frasassi, nella preparazione di uno dei prodotti tipici di Genga, una sorta di focaccia cotta sotto la brace, da farcire a piacimento. Una farcitura che consigliamo è quella con ciascuolo (salame tipico) e pecorino, da gustare calda, magari in uno dei tanti chioschi presenti nei pressi della biglietteria delle Grotte. Altri piatti e prodotti tipici, come le pappardelle o la polenta con ragù di cinghiale o vincisgrassi, si possono assaggiare ad esempio presso il ristorante "La Scaletta" (fraz. di San Vittore, di fronte all'abbazia, tel. 073290061, sito) o "Da Maria", nella caratteristica frazione di Pierosara (tel. 0732 90014 - 0732 90027, sito).

Nel 2015 è nata l'Azienda agricola Alpaca della Rossa (Fraz. Piano di Rocchetta 12, tel. 334.9984520, sito) con l'idea di promuovere e far conoscere le bellezze del territorio in cui è situata. In tal senso si è proceduto con la ristrutturazione di un casale per essere affittato e, inoltre, si è dato avvio ad un allevamento di Alpaca da cui ricavare la lana pregiata e creare capi d'abbigliamento di qualità. Proprio con questo animale, un po' inconsueto per queste zone, è possibile vivere una bellissima esperienza, adatta anche ai più piccoli ma non solo: è infatti possibile fare un trekking con questo magnifico animale che accompagnerà i visitatori lungo un sentiero ad anello alla scoperta del territorio.

Il progetto "Va' dove ti porta il Touring" è realizzato in collaborazione con Hertz, storico partner di mobilità dell'associazione, che ha messo a disposizione del team un'auto per esplorare i borghi Bandiera arancione. Per conoscere le convenzione riservate da Hertz ai soci Tci basta consultare la pagina dedicata.

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