Il Bosco di Paolo e Francesca a Gradara, un tesoro naturale tra leggenda e realtà

Dai piedi della Rocca percorsi e attività tra gli alberi, e lo splendido panorama intorno al borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano nell'entroterra pesarese

Questo articolo vuole raccontare le bellezze, le caratteristiche tipiche, le storie e le esperienze che è possibile vivere in questo borgo Bandiera Arancione. In un momento di incertezza e di crescente emergenza sanitaria che costringe tutti a una maggiore prudenza e cautela, vuole ispirare il lettore, far conoscere le eccellenze dei piccoli borghi e permettere di arricchire la propria "lista dei desideri" fornendo spunti e suggestioni che potrà poi andare a scoprire di persona non appena possibile.

Finzione e leggenda. Spesso il potere delle favole e delle storie immortali rende i luoghi fantastici, anche nella loro apparente normalità.

Succede così anche a Gradara, che lega la sua identità medievale a quella letteraria di Paolo e Francesca, vittime di un osteggiato amore reso immortale dalle terzine Dantesche nella Divina Commedia.

Nello splendido borgo marchigiano Bandiera Arancione del Touring Club Italiano realtà e immaginazione si intrecciano con sorprendente simbiosi, tanto che scoprendone i tesori, le mura e la sua possente rocca si viene rapiti dai continui richiami a vicende che, raccontate nei secoli, paiono vere.

Di queste atmosfere è anche ammantato un piccolo bosco che digrada da quella Rocca possente, teatro di intrighi e battaglie, e soprattutto della fine tragica dei due amanti.

Se nella leggenda il bosco era un riparo d’amore per Paolo e Francesca, in verità castello e foresta nell’immaginario medievale costituiscono da sempre l’unione tra il fascino misterioso della vita selvatica e la sicurezza garantita dalle fortificazioni e Gradara rappresenta perfettamente questa simbiosi tra arte e natura.

All’ombra della rocca si è sviluppato nei secoli un ambiente naturalistico di sorprendente ricchezza e oggi Il bosco di Paolo e Francesca è una splendida possibilità per passeggiate ed esperienze a tu per tu con numerose varietà botaniche forestali autoctone.  

Il bosco è facilmente percorribile senza bisogno di attrezzature grazie ad un sentiero di poco più di un chilometro, che consente di attraversarlo per ammirare il vecchio cerro, gli olmi, gli ornielli e tutte le altre meraviglie offerte dalla ricca flora boschiva. Inoltre, dalla sommità del colle, è possibile godere di un panorama sul caratteristico paesaggio agricolo marchigiano.

A occuparsi di questo piccolo grande tesoro verde è il Cea “Selve di Gradara”, associazione che nasce nel 2018 con l’intento di valorizzare il patrimonio naturalistico di Gradara, accogliendo elementi della tradizione agricola di fondamentale importanza per la salvaguardia della biodiversità.

Dal bosco lussureggiante alle siepi e filari che delineano i campi coltivati a frumento, ai vigneti ed oliveti, Gradara ospita un mosaico agricolo importante da mantenere e riqualificare con sentieri, passeggiate e iniziative per tutti, perché il benessere della Natura è il benessere di tutti!

In questo inizio autunno 2020, ricco di sole ma costretto dalla pandemia a troppi vuoti e silenzi, si sono susseguite attività didattiche per scuole e visitatori, laboratori ed escursioni facili e accessibili a tutti con la finalità di promuovere la sensibilizzazione delle principali tematiche ambientali e la divulgazione scientifica inerente ad argomenti di sostenibilità, ecologia, natura e mobilità dolce.

Sono attività che approfondiscono il legame tra storia e natura, tradizione ed ambiente, paesaggio e territorio: come le passeggiate naturalistiche, giochi e favole per l’educazione ambientale nelle scuole ed eventi a tema come “Il principe Lindo e sir Sudicino” o “All’ombra del grande albero”.

Ora l’autunno avanza e siamo in attesa che la tempesta passi per annunciarvi nuove iniziative. Ma intanto il Bosco di Paolo e Francesca attende, tra leggenda e realtà.

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Testo: Fabrizio Milanesi - Foto: Comune di Gradara