Il Museo dei Monti della Riva a Fanano, un'officina della memoria sull'Appennino

Nel borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, un luogo importante per scoprire il territorio attraverso due importanti eventi storici, l'emigrazione e la Linea Gotica

Nella frazione Trignano di Fanano, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si trova il centro tematico Monti della Riva.

Al primo piano dell'edificio si trova il museo dedicato alla figura di Felice Pedroni, fananese cercatore d’oro in Alaska e fondatore della città di Fairbanks. Al secondo piano si trova invece il Museo Linea Gotica.

L’edificio che alloggia questi spazi, fortemente voluti dalla cittadinanza, che ha direttamente contribuito alle operazioni di restauro e sistemazione, è una scuola dei primi del Novecento, sorta allorché la popolazione della frazione consisteva in qualche decina di nuclei familiari.



Si è deciso di creare un luogo della memoria della seconda guerra mondiale in quanto non lontano da queste zone passava la Linea Gotica, approntata dai tedeschi durante l’ultimo anno del conflitto.
Queste zone sono dunque state protagoniste di uno dei fronti più problematici che sono andati a costituirsi dopo l’8 settembre 1943, determinando di fatto uno stato di guerra civile in Italia.
Proprio in queste zone, infatti, si è combattuta la decisiva battaglia della “Riva Ridge”, i Monti della Riva, il 18 febbraio 1945.

La cittadinanza, ed in particolare l’attuale direttore del museo Massimo Turchi, grande conoscitore della storia di Fanano, hanno costituito quella che viene chiama “officina della memoria”, che va oltre un approccio sepolcrale della storia, ma mira a rinnovare con diverse iniziative il senso di ciò che queste zone hanno vissuto e subito durante la guerra.

Per questo è stato costruito un percorso in cui diverse vetrine raccolgono reperti delle truppe alleate, di quelle della Germania nazionalsocialista e dei partigiani.

Due sezioni sono di particolare interesse, quella dedicata all’alimentazione militare e civile durante la guerra e quella dedicata agli agenti segreti, vale a dire agli agenti di collegamento che dovevano avere il ruolo di mantenere i rapporti tra i partigiani e gli alleati provenienti dal sud Italia.

Per maggiori informazioni, ci sono il sito, la pagina Facebook dedicata a Felice Pedroni e quella dell'Associazione Linea Gotica.

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Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: Cesura / Luca Santese

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018