Il Vignale, accoglienza speciale nella valle dell'Acquacheta

Ostello, ristorante e in più l'occasione di escursioni suggestive nei dintorni di Portico e San Benedetto, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano

Portico e San Benedetto, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è all'interno del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, in un territorio di passaggio tra Romagna e Toscana, popolato da numerosi escursionisti che conosceranno sicuramente l'ostello-ristorante il Vignale (via Acquacheta 68 - San Benedetto in Alpe).

Sorge negli edifici legati alle pertinenze dell'antica abbazia benedettina limitrofa e nel 2016, sulla scia di una storica attività come ostello della gioventù, Gianluca Casillo insieme a diversi ragazzi del paese, rileva gli spazi e avvia la propria attività, che oggi possiamo definire a vocazione ibrida.

"Questo ostello-ristorante è una struttura a vocazione ibrida poiché, oltre alle camerate in cui soggiornano viandanti, si trova l’ampio salone del ristorante con un grande e generoso camino. Questa sala, oltre che essere il punto di ristoro, è anche un importante punto di aggregazione anche grazie alle tante attività organizzate regolarmente."

È un’esperienza ibrida anche tra ostello e rifugio perché, collocata nel Parco Nazionale Foreste Casentinesi, è un punto di partenza ideale per gli escursionisti.
"Due delle mete principali delle escursioni - spiega Gianluca, che è anche guida escursionistica ambientale - sono l'abbazia benedettina che si raggiunge percorrendo la via Dante, un'antica strada pedonale che collega la parte bassa del mulino con la parte alta del Poggio; l'altra porta fino alla cascata dell'Acquacheta, citata da Dante nell'Inferno, percorrendo il sentiero 407 che corre lungo il fiume, giungendo alla cascata che scende dal piano dei Romiti con un salto di 70 metri, particolarmente godibile in primavera e in autunno. In estate questo luogo è ideale per concedersi un bagno nelle acque limpidissime e fresche."

Per Gianluca è fondamentale andare oltre alla qualità del cibo all’interno della sua offerta turistica: è necessario avere una guida escursionistica che mostri e spieghi la stratificazione della storia di questo territorio, legata innanzitutto a un antico monastero benedettino presso il quale avrebbe soggiornato Dante durante il suo secondo esilio.

Con un occhio alla sostenibilità: "La struttura è dotata di una certificazione europea per il turismo sostenibile in virtù del contenuto consumo energetico e dell’assoluto rispetto del territorio tosco-emiliano."

Per maggiori informazioni, ci sono il sito e la pagina Facebook.

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Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: Cesura / Luca Santese

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018