Locanda da Marco, accoglienza, gusto e sostenibilità a ridosso delle Cinque Terre

Nella val di Vara a Pignone, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, una struttura storica che guarda anche al futuro

Come gran parte del territorio ligure, anche nella Val di Vara e nelle Cinque Terre, territori che circondano il borgo di Pignone, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, c'è allerta costante rispetto a possibili dissesti idrogeologici e, infatti, nel 2011 questa zona ha subito una violenta alluvione che l’ha traumatizzata e ne ha cambiato anche in modo segnante il paesaggio, la viabilità, la topografia.

Ricorda bene questo evento un giovane imprenditore di Pignone, Marco Bella, 33 anni, che attualmente fa anche parte dell’amministrazione comunale ed è assessore al turismo di Pignone.

"Gestisco, assieme ai miei genitori e alla mia compagna, una locanda storica, che nasce negli anni Sessanta come circolo, punto di incontro per il dopolavoro per ritrovarsi in compagnia, bere un bicchiere di vino, magari giocare a carte e condividere un vassoio di tortelli. Dal 2001 la locanda prende il nome di Locanda da Marco (via Campanile 139), abbandonando quello storico di trattoria Medinelli."

La trattoria venne aperta dai nonni Luigi e Irde nel 1962. La gestione è poi passata ai genitori, Carlo e Graziella, tutt’ora attivissimi: "all’esperienza ereditata nei decenni si deve la magia della preparazione dei ravioli tipici, fatti completamente a mano e con un ripieno che segue rigorosamente la stagionalità – sono stati esaltati, per la loro unicità, sia da stampa nazionale sia internazionale (Espresso, New York Times). Il ripieno può essere di carne, con un ragù di maiale e vitello, o di magro con ricotta e spinaci, bietole che vengono serviti con l’inconfondibile sugo di noci e panna."

La struttura è interamente accessibile ai disabili, sia nella zona ristorazione sia in quella dedicata alle camere, dotata di pannelli per l’accumulo termico.

"Nel 2016, poi, decido di costruire una casa accanto alla struttura esistente e lo faccio in modo alternativo rispetto all’edilizia tradizionale: la struttura è interamente in legno ed è dotata di un cappotto termico sia interno, in lana di roccia, sia esterno in fibra di legno. Inoltre un impianto VMC di riciclo d’aria automatico permette il ricircolo recuperando calore e praticamente non ha bisogno di riscaldamento. L’edificio, che ospiterà tre case-vacanza è dotato di impianto fotovoltaico ed è termicamente passivo, massimizzando l'efficienza energetica e la sostenibilità."

Per saperne di più, ci sono il sito e la pagina Facebook.

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Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: Cesura / Luca Santese

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018