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I borghi Bandiera arancione rappresentano mete ideali e originali per un piacevole weekend. Ecco alcuni suggerimenti di visita... Per scoprire anche interessanti e particolari mostre.

San Gimignano (SI, foto a lato): testimonianza eccezionale di urbanistica medievale, il centro storico di San Gimignano (Patrimonio UNESCO) colpisce il visitatore prima dell’arrivo, da quando compare con le sue 13 imponenti torri, che nel periodo storico di massima prosperità erano ben 72. Da non perdere, la collegiata, che conserva una straordinaria raccolta di cicli pittorici, e la cappella di Santa Fina, annoverata tra i capolavori del Rinascimento toscano. La rocca di Montestaffoli, dalla cui ultima torre superstite si gode una splendida vista sul centro storico e sulle torri. Da assaggiare, i vini Vernaccia DOCG e il San Gimignano DOC

Fino al 30 agosto, la mostra '900. UNA DONAZIONE, una preziosa collezione di opere d’arte di celebri artisti del Novecento italiano.

Corinaldo (AN): città medievale e rinascimentale, custodisce le mura tra le meglio conservate delle Marche, quasi un chilometro di fortificazioni intervallate da portoni, bastioni e torri. Città natale di Santa Maria Goretti, è possibile visitarne la casa e il Santuario diocesano a lei dedicato. Da non perdere, il teatro Carlo Goldoni, già dotato di un ingegnoso dispositivo capace di elevare o abbassare la platea a seconda delle necessità. Da assaggiare, il vino Rosso di Corinaldo e l’olio extravergine di oliva.

Fino al 28 giugno sono previste visite gratuite (prenotazione obbligatoria) alla Raccolta di Ceramiche d´arte contemporanea “G.C. Bojani”. I prossimi appuntamenti sono per domenica 8 e 22 marzo.

Sant'Agata de'Goti (BN): pittoresca cittadina allungata su una terrazza tufacea. Percorrere  a piedi le caratteristiche strade della località e scoprire le piazze, che si aprono d'improvviso, i monumenti e i palazzi, che si ergono maestosi all'uscita dagli stretti vicoli, è un piacere per gli occhi e per la mente. Da non perdere, il Duomo, preceduto da un ampio portico formato da dodici colonne antiche e dall’interno barocco. Il Giudizio universale, all’interno della chiesa dell’Annunziata, una delle più importanti realizzazioni della pittura tardogotica campana. Da assaggiare, la mela annurca e i vini, fra cui sono rinomati soprattutto la falanghina, che ha ricevuto la denominazione DOC con la dicitura Sant'Agata dei Goti Falanghina, e l'aglianico, etichetta DOC Sant'Agata dei Goti Aglianico riserva. 

Fino al 17 maggio, “L’oggetto del desiderio. Europa torna a Sant’Agata”, mostra archeologica che prevede un percorso espositivo molto suggestivo.