Pasqua nei borghi Bandiera arancione

Grazie a qualche giorno di vacanza, si può pensare di organizzare weekend lunghi o gite fuoriporta per festeggiare la Pasqua immersi nella storia, nei paesaggi e nelle tradizioni dei borghi Bandiera arancione.

Ecco di seguito alcune segnalazioni di luoghi in cui celebrare la Pasqua in modo davvero autentico, dove assistere a riti unici e solenni.
 

AGGIUS (OT)
Nella splendida cornice della Sardegna, il borgo di Aggius offre ai visitatori cultura, storia e arte sia nel centro storico sia nel territorio circostante. Circondato da una corona di monti, i dintorni del borgo sono particolarmente affascinanti e ricordano un paesaggio lunare grazie alle sue montagne granitiche, dalle forme originali e bizzarre, che sono visibili nella valle che prende proprio per questo il nome di  “Valle della Luna”.

Percorrendo le sue strette vie ci s’imbatte in vicoli e piazzette decorati con disegni che rievocano scene di vita paesana o motivi geometrici ripresi dalla tradizione tessile. Mentre la campagna circostante è caratterizzata dalla presenza di Stazzi, tipiche abitazioni rurali con annesse stalle e ovili.

Durante la Settimana Santa sono numerosi gli eventi che coinvolgono  i cittadini e i turisti: le processioni e i riti iniziano dalla domenica delle Palme e proseguono fino a Pasqua in un susseguirsi di cerimonie liturgiche per le vie del paese.

La domenica delle Palme il piccolo borgo si trasforma nella biblica Gerusalemme e la folla festante e osannante con rami d’ulivo e palme  accoglie Gesù nel granitico sagrato della chiesa del SS. Rosario; vengono intonati  cori tradizionalie e si attraversano le vie del centro storico con l’Arciconfraternita di Santa Croce e la Confraternita del SS. Rosario rigorosamente in abito tipico, con le insegne, i crocifissi professionali e gli stendardi.

La domenica, Pasqua di Resurrezione - “INTOPPU”, incontro del Cristo risorto e della Madonna nella piazzetta del paese, a cura delle Confraternite, dei cori e della Banda musicale. Canto del Regina Coeli. Messa Solenne cantata dai Cori di Aggius.

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RADICOFANI (SI)
Per gli amanti delle storie medievali consigliamo un fine settimana in Val D’Orcia, ricca di rigogliosi boschi e prati che durante la primavera diventano color smeraldo e fanno da sfondo ideale per storie e favole.

Se siete in zona non perdetevi una visita nel suggestivo borgo di Radicofani, Patrimonio dell’Umanità dal 2004. Qui, nella sua caratteristica rocca, i visitatori saranno catapultati in un’epoca antica dove sembra che il tempo si sia fermato e dove la storia si fonde con la  la leggenda di Ghino di Tacco, il “Robin Hood italiano” vissuto intorno alla metà del XIII secolo, noto come il bandito gentiluomo. Le sue gesta memorabili nella campagna Toscana e lungo la via Francigena sono state celebrate perfino da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Durante la Settimana Santa le confraternite di Radicofani danno vita a rituali unici e di grande suggestione - come una rappresentazione simbolica dell’ultima cena, l’agonia di Gesù e il corteo sacro con gli Scalzi incappucciati - che si tramandano da secoli e che si svolgono nelle vie del centro illuminate da torce.

La processione pasquale di Radicofani è una delle più antiche e suggestive dell’intera Toscana. Inizia la sera del Giovedì Santo, con una messa che rievoca l’ultima cena e l’apertura del sepolcro del Cristo. Segue la processione di penitenza nota come “buia”, che commemora la morte di Gesù. La processione del venerdì santo, con partenza dalla chiesa di San Pietro, raggiunge il suo apice con l’arrivo alla chiesa di Sant’Agata, dove avviene l’adorazione del Calvario attorno allo splendido altare di Andrea Della Robbia; uno spettacolo unico, davvero da non perdere!

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TROIA (FG)
Situata a ridosso del Tavoliere delle Puglie e fondata intorno al XII secolo a.C. La località di Troia, protetta da mura e bastioni, racchiude al suo interno cattedrali, chiese, musei e palazzi. Fiore all’occhiello di questo borgo è un capolavoro dell’arte italiana, la Cattedrale romanica, nota soprattutto per il suo rosone.

Durante la Settimana Santa gli eventi a Troia sono numerosi e particolari, un ricco calendario che culmina con la processione del Bacio la domenica di Pasqua.  Di seguito ne segnaliamo alcuni tra i più suggestivi.

Processione penitenziale delle Catene
Figuranti incappucciati, con catene legate ai piedi percorrono scalzi le strade del centro medievale con una pesante croce in spalla. Il gruppo delle cosiddette "Catene" visita tutte le chiese più antiche pregando in ognuna di esse la mattina del Venerdì Santo.

Processione dei Misteri
La sera del Venerdì Santo si snoda tra il Corso principale di Troia una lunga e scenografica processione, che risale all'inizio del ‘700, durante la quale ha luogo la rievocazione della Via Crucis, mentre la banda cittadina accompagna con marce funebri le statue della Madonna Addolorata e del Cristo morto dette  "Dei Misteri".

Processione del Bacio
Si svolge il giorno di Pasqua nella piazza antistante la Cattedrale, dove avviene l'incontro delle statue del Cristo Risorto e della Madonna che culmina con la suggestiva scena del Bacio. Le due statue partono da punti opposti del centro storico di Troia e man mano vengono avvicinate fino a farle incontrare; a quel punto la statua del Cristo Risorto viene fatta inchinare per il Bacio ai piedi della Madonna, tra gli applausi della gente e il sottofondo musicale della banda del paese.

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