Quando il rilancio di un territorio passa dai giovani: l'agribio Monte Pennino e il recupero di colture dimenticate di qualità

I giovani Emanuele e Alessandro a Nocera Umbra, borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, hanno riportato alla luce antiche colture, biologiche e salutari

Agribio Monte Pennino (Bagnara di Nocera Umbra, 339 3617552, info@agribiomontepennino.com) è un’azienda agricola che nasce in un territorio ricco di storia e di ricchezze naturali. Siamo a Nocera Umbra, Bandiera Ararncione del Touring Club Italiano, in un territorio, quello degli Appennini umbro - marchigiani, caratterizzato anche da una vivacità culturale e da realtà associative che, da millenni, vegliano sulle montagne garantendone la conservazione.

Agribio Monte Pennino nasce nella zona di Bagnara, una delle più antiche e delle più attive, con un patrimonio naturale incredibile, dove spicca l’acqua di alta qualità, con sorgenti di notevole importanza come quella del Topino, del Cacciatore e dell’Angelica. L’area però, per molto tempo, sembrava essere stata abbandonata, per anni il lavoro della terra da molti è stato trascurato, a favore di impieghi più rassicuranti.

Agribio Monte Pennino vuole invertire questa tendenza e riscoprire le virtù dell’Appennino, attraverso la passione dei due giovani soci fondatori, Emanuele Paggi e Alessandro Orfei, che si sono immersi in questo mondo e hanno riportato alla luce antiche colture, biologiche e salutari.

Agribio si propone di seguire tutta la filiera, curando anche la trasformazione, con la produzione di farine integrali macinate a pietra di tutti i prodotti coltivati. Emanuele e Alessandro sono nati qui, alle pendici del Monte Pennino, in questo territorio marginale dal punto di vista agronomico, ma ancora autentico ed incontaminato, con la volontà di riscoprire quelle varietà che caratterizzarono le produzioni agricole del passato, selezionandole le varietà più adatte al terreno e all’ambiente.

Lavorano per preservare la tradizione e potenziare colture che rafforzino il benessere alimentare. Producono grano Gentil Rosso, povero di glutine, farro e ceci molto nutrienti, la poco conosciuta e antica Roveja, legume molto proteico e con un alto contenuto di carboidrati, fosforo, potassio e pochissimi grassi e grano saraceno.

Da tutti questi prodotti realizzano anche farine, integrali e macinate a pietra, anche grazie al Mulino Tega, struttura storica lungo il fiume Topino. Questa particolare tecnica, considerata la bassa velocità di rotazione delle macine, permette di ridurre il surriscaldamento delle farine, senza quindi intaccarne le proprietà nutrizionali. Da non sottovalutare la macinazione del chicco intero. In questo modo non si disperdono le proprietà del germe, contenuto nella parte esterna del seme dove si trovano vitamine del gruppo E e del gruppo B, sali minerali come fosforo, potassio e magnesio, fibre e antiossidanti che con il processo di raffinatura industriale andrebbero perduti. Tra i prodotti, anche le particolari birre alla lenticchia e alla Roveja.

Per saperne di più e acquistare i prodotti, ci sono il sito e la pagina Facebook.

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