Storia di un forno di qualità a Longiano, nella Valle del Rubicone

Sabrina e il suo panificio pieno di sorprese e di bontà, nel borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano

Questo articolo vuole raccontare le bellezze, le caratteristiche tipiche, le storie e le esperienze che è possibile vivere in questo borgo Bandiera Arancione. In un momento di incertezza e di crescente emergenza sanitaria che costringe tutti a una maggiore prudenza e cautela, vuole ispirare il lettore, far conoscere le eccellenze dei piccoli borghi e permettere di arricchire la propria "lista dei desideri" fornendo spunti e suggestioni che potrà poi andare a scoprire di persona non appena possibile.

Immerso nella Valle del Rubicone, circondato da vigneti, frutteti, oliveti e posizionato sulle colline che declinano dolcemente verso la pianura che porta al vicino Mare Adriatico, il borgo di Longiano, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è un paradigma di urbanistica medioevale: il centro storico, molto armonico nella struttura architettonica, è ottimamente conservato, e presenta una doppia cinta muraria ancora oggi ben visibile.
Anche il territorio circostante è tutto da scoprire, percorrendo i numerosi sentieri molto adatti per il trekking e la mountain bike, molto suggestivi nel periodo autunnale, come ad esempio i tre percorsi “Tra borghi e castelli” e il Sentiero della Rigossa. Inoltre, le sue strade collinari sono molto frequentate da cicloturisti e cicloamatori, essendo adatte per escursioni ed allenamenti (due percorsi possibili sono descritti qui).

Qualunque sia l'attività all'aria aperta che deciderai di fare, l'invito è poi quello di riposarsi e rifocillarsi facendo una sosta tra le viuzze medievali del centro storico di Longiano, cercando un’insegna dal nome mitologico, Demetra, che introduce a un forno aperto nell'autunno 2020.

Qui inizia la storia incoraggiante di Sabrina, 36 anni dolci e lievitati lentamente tra la vita intellettuale e la pratica. Studio e prassi, una bella ricetta che lei ci spiega con la precisione di chi sa bene quel che fa e come ci è arrivato.

“Sono molto legata a Longiano e alla mia regione e quando ho dovuto rinunciare alla carriera da ricercatrice ho capito che avevo invece la possibilità di trovare la mia strada proprio tra le mura di casa. A 26 anni ho lasciato la carriera universitaria in filosofia, a Urbino, e dopo una parentesi francese a Parigi sono tornata a Longiano, per lavorare nel ristorante dei miei genitori. Per quattro anni ho messo in pratica quello che stavo apprendendo nei miei studi sulla storia e sulle tecniche della panificazione, che ho approfondito anche nelle sue origini mitologiche”.

Non hai perso il piacere dell’approfondimento, invece hai deciso di non continuare nella ristorazione con i tuoi genitori…

“Ho capito che volevo un posto solo mio dove lavorare con grano, frutta e verdura che nascono qui. E sulla mia scelta ha pesato anche il mio essere vegetariana. Ma prima di aprire il panificio ho avuto due bambini a poca distanza, una gioia che è valsa l’attesa di qualche anno”.

Ecco allora Demetra, panificio di paese. Perché proprio Demetra?

“È stata una scelta naturale. Demetra riassume quello che ho fatto e sono oggi. È la figura femminile che rappresenta la fertilità e io ho avuto due figli in tre anni. Demetra è anche la dea della terra produttrice, che presiede all'agricoltura, celebrata negli antichi riti eleusini. Si parla di pane no?  

Ecco, come nasce il tuo pane?

"Da grani locali e da farine che prendo perlopiù nel mulino Transani, a Bivio Montegelli, una realtà piccola ma di qualità, dove è stata ereditata una tradizione di famiglia mugnaia e oggi si macina biologico. Anche questo dimostra che quando si costruisce nel luogo che si sente come casa, e si fa rete con una comunità che ci riconosce, si raggiunge una qualità di vita davvero appagante”.

Il tuo forno quindi racconta il territorio.

"Preparo pani e dolci condendoli con frutta e verdura di zona, seguendo il corso delle stagioni, chiedendo una mano ai contadini. Ora è il momento della zucca, tra poco arriveranno cavoli cappuccio e porri, aspettando la primavera, che qui è una vera e propria esplosione di colori e soprattutto di sapori.  Ma con i miei prodotti voglio raccontare anche la mia storia, le scorribande, i giochi e le merende da bambina”.

Dove porti un amico quando viene a Longiano?

"Lo porto a scampagnare! Longiano è immersa tra i ciliegi e gli albicocchi che fioriscono tra Longiano e Montiano sono un piacere per la vista e per la gola, visto che ci si può concedere anche un assaggio sul momento…"

Come stai vivendo il momento difficile della pandemia?

“A Longiano siamo abbastanza tranquilli, è un borgo raccolto. In più io non ho la televisione, non ho social personali e ho lasciato la gestione della pagina Facebook di Demetra a un’amica. Mi sento un po’ in una bolla, lavoro anche 15 ore al giorno e va bene cosi, sono felice”.

Scopri di più su Demetra - Forno di Paese sulla pagina facebook e se vuoi andarla a trovare e assaggiare i prodotti, l'indirizzo del panificio è Borgo Fausto 33, Longiano

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Testo: Fabrizio Milanesi - Foto: Comune di Longiano (header e foto 1 nel testo), pagina facebook Demetra - Forno di Paese (foto 2 e 3 nel testo), Viterbo Fotocine (foto 4 nel testo)