Bovino

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Su un’altura che domina la valle del torrente Cervaro, in una posizione strategica per i collegamenti tra la Puglia e Benevento, sorgeva la romana Vibinum, oggi Bovino.

COSA VEDERE

Il borgo, venne fortificato nel Medioevo, come dimostrano i resti delle mura, le torri e il castello ducale, trasformazione secentesca a opera dei duchi di Guevara, del castello costruito dai normanni sulle rovine di una rocca romana e quindi ampliato da Federico II. Varcato l’ingresso adiacente all’imponente torre cilindrica normanna, si accede al suggestivo cortile interno, su cui si affacciano gli imponenti corpi di fabbrica che ospitano il Museo diocesano, che raccoglie numerose e interessanti testimonianze della diocesi: reliquiari, ostensori, sculture e dipinti, tra i quali spicca un Martirio di San Sebastiano attribuito a Mattia Preti. La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, risale alla fine del X secolo, ma fu rimaneggiata in stile romanico nel XII secolo e dotata successivamente della facciata, nella quale è possibile leggere influenze di stile gotico. Nella parte alta del paese si trova la chiesa di San Pietro, costruzione romanica del XII secolo, probabilmente realizzata su un edificio preesistente e ampliamente rimaneggiata in epoca barocca.
Ma è nella trama di stretti vicoli che costituisce il centro storico, che si disvela il fascino segreto di questo antico borgo, ricco di arte e cultura, in equilibrio tra passato e futuro.

“Questa località si caratterizza per il valore e la varietà degli elementi di interesse storico-culturali e per l’omogeneità dell’abitato, all’interno del quale sono presenti strutture ricettive ben integrate nell’atmosfera tipica ed accogliente del borgo. “Marta, ghost visitor TCI

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